Superbike, Scott Redding

Scott Redding tra Superbike e MotoGP: una ‘bomba’ nel box Ducati

Scott Redding punta dritto al Mondiale Superbike per aprirsi un varco in MotoGP. Il ritorno in classe regina non è impossibile dopo l'uscita ingiusta.

5 agosto 2020 - 17:30

Già a Phillip Island Scott Redding ha dimostrato di poter spostare l’ago della bilancia nel Mondiale Superbike, con un triplice podio iniziale. A Jerez ha conquistato due vittorie e un secondo posto, è il nuovo leader di classifica e rischia di diventare una bella grana anche per il box MotoGP. Perché in caso di vittoria iridata cercherà di ritornare nell’olimpo delle due ruote dove è stato spinto via un po’ a torto, quando a disposizione aveva una Aprilia ancora alle prime armi. A Noale hanno voluto puntare sul pilota made in Italy Andrea Iannone, senza però ottenere risultati entusiasmanti.

Adesso Scott Redding si ritrova con un bagaglio di esperienze che pochi possono vantare. Una forza di carattere con cui si è risollevato da situazioni professionali al limite della crisi d’identità. Ha vinto nel BSB al primo tentativo, guadagnandosi la fiducia del Ducati Team. A 27 anni nessuna strada può essergli preclusa, negli ultimi 18 mesi è maturato come professionista e persona. “Al momento è un’esperienza nuova per me. Questa è stata la prima volta che ho guidato una gara del Mondiale Superbike dall’inizio e in queste condizioni calde. Sono queste cose che ti danno esperienza e mi fanno sentire a mio agio“.

Prima la SBK, poi la MotoGP

Sull’altro fronte sa di avere un avversario come Jonathan Rea con cui è vietato dormire sonni tranquilli. La rimonta su Alvaro Bautista nella stagione 2019 deve servire da esempio e lezione. “Tutto è una nuova esperienza per me. Se mi sento a mio agio nel guidare e andare, guiderò e andrò. Sto solo caricando le munizioni nel mio box per la stagione e sto ancora imparando“. Dal punto di vista mentale e tecnico il suo arsenale sembra davvero esplosivo. Alle alte temperature di Jerez la sua Panigale V4 R era nettamente superiore a Kawasaki e Yamaha, sul rettilineo aveva una marcia in più. Tutto sembra girare nel verso giusto.

In caso di vittoria del titolo Superbike Ducati riuscirà a trovargli un posto degno di nota nel box MotoGP? Molto dipende dalla trattativa con Andrea Dovizioso che riprenderà dopo il secondo round in Austria. In caso di divorzio a Borgo Panigale potrebbero davvero avere bisogno di un pilota di esperienza come Scott Redding. In caso di riconferma del forlivese il ritorno nella classe regina sarebbe più difficile ma non impossibile. Anche nel team Pramac resta una sella vacante dopo la promozione di Jack Miller. “Ora penso al titolo SBK, dopo di che chiederò a Ducati che possibilità ci sono“. Le idee sono molto chiare, la bomba britannica è pronta a deflagrare.

Foto: Instagram @reddingpower

3 commenti

njsr777
13:07, 5 agosto 2020

Divertente se tornasse in Ducati, dopo che è stato mandato via perché ha perso il confronto con Petrucci, che viene mandato via perché non convince più. magari al posto di Dovi, che non piace più, per affiancare Miller, che magari prenderà paga il resto dell’anno da Bagnaia…

    Mattia B.
    13:40, 5 agosto 2020

    meglio non potevi scrivere.
    Comunque, le moto cambiano, le gomme cambiano, le persone gambiano. Bayliss non fece granchè ne con Ducati ne con Honda, tornò in sbk rivinse,e poi a Valencia, mise tutti dietro.
    Scott da quanto dice Temporali è cambiato tanto professionalmente, probabile che anche in motogp adesso ha una velocità che prima non aveva.

    Fra4314
    13:20, 5 agosto 2020

    Hai colto nel segno!

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