Jonathan Rea

Jonathan Rea finale thrilling: “Avevo vibrazioni molto forti”

Il Cannibale mantiene l'imbattibilità ma soffre nel finale per un'anomala vibrazione alla gomma posteriore. "Ho temuto potesse succedere come a Donington 2017..."

7 settembre 2019 - 18:55

Jonathan Rea dalla TV vi sarà sembrato padrone di gara 1 ma non è stato proprio così. Nel finale il campione del Mondo ha avvertito forti vibrazioni alla gomma posteriore. “Non ho capito bene cosa stesse succedendo, forse aveva qualcosa sul bordo. Ho cominciato a guidare con molta cautela, perchè mi ricordo ancora cos’è successo a Donington nel 2017…” In quella circostanza, a due giri dalla fine e in una situazione analoga, Jonathan Rea cadde alla Craner Curve, ad altissima velocità, per il cedimento del pneumatico. Stavolta invece è filato tutto liscio. Ma che brividi…(qui cronaca e classifica di gara 2)

“BAUTISTA ERA MOLTO TEMIBILE”

La Ducati era molto temibile, Alvaro è andato forte in tutte le sessioni e per aumentare il ritmo abbiamo appportato alcune modifiche che però sono andate un pò a scapito della costanza di rendimento” rivela Jonathan Rea, che a Portimao è imbattuto da 8 corse, la prima con la Honda nel 2014. “Credo che per la gara 2 torneremo alla precedente soluzione”. 

CHE RITMO ALL’INIZIO

Jonathan Rea è partito fortissimo, girando per sei giri iniziali sotto (e non di poco…) il primato 2018, che lui stesso deteneva. “Il piano era spingere forte e provare a scappare. Quando nel cartello dei box ho visto +5 secondi, ho cominciato a gestire. Non volevo rischiare niente, anche perchè sentivo che c’era qualcosa che non andava. All’inizio della corsa era tutto facile, mi sentivo veramente tranquillo. Poi nel finale ho sudato freddo.”

“BAUTISTA? E’ MEGLIO PARTIRE DAVANTI…”

Non è nel mio stile commentare le gare degli altri, non ho visto l’incidente fra le due Ducati alla prima curva e non ho niente da dire” ha messo le mani avanti Jonathan Rea. Ma poi ha graffiato: “Noi ci impegniamo sempre moltissimo per assicurarci una buona posizione di partenza. Se scatti davanti è più facile…”

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