
Non ci sono sussulti in queste prime fasi di gara, si forma un quintetto di testa con Sykes, Guintoli, Laverty, Haslam e Rea in un fazzoletto, ma al sesto giro si registra il primo, clamoroso colpo di scena: all'ingresso della "Chateaux d'Eau", tradito dal bagnato presente fuori traiettoria, Melandri cade e saluta la compagnia, poco dopo imitato anche da Loris Baz. Fuori gioco da gara e corsa al titolo il ravennate (visibilmente dolorante: ha pur sempre due coste incrinate), migliora la situazione per Biaggi che si ritrova attualmente in sesta piazza favorito dall'errore di Leon Haslam all'ingresso del rinnovato "Complexe du Lycée". In questo momento, con le posizioni attuali, Sykes sarebbe Campione del Mondo anche grazie ad un errore del "Corsaro" al "Lycée", breve escursione nelle vie di fuga che lo retrocede al settimo posto. Non è la prima sbavatura dell'iridato 2010, ora costretto per forza di cose a passare le Ducati Althea di Giugliano e Checa davanti a sé, difendersi dagli assalti di Leon Haslam alle sue spalle e, se possibile, sperare in una disavventura di Sykes leader su Guintoli, Laverty e Rea. Mentre Michel Fabrizio archivia l'esperienza in BMW Motorrad Italia con una caduta, Laverty rischia di volar a terra splancando le porte del terzo posto a Jonathan Rea, quest'ultimo ora distanziato di 1"5 dai duellanti Sykes e Guintoli. Dodicesimo giro, undici al termine, metà gara esatta e Biaggi sfila il concittadino Giugliano conquistando il sesto posto: ai fini campionato non sufficiente, Max deve per forza di cose passare Checa davanti a sé. Lo fa alla staccata della "Adelaide" a 9 giri dal termine, il Campione del Mondo uscente non ne ha più e Biaggi può guardare con fiducia al prosieguo della contesa: in questo momento il titolo, seppur per mezzo punto, è nelle sue mani. E' il momento decisivo della corsa che riserva ancora qualche emozione: Rea passa Guintoli per il secondo posto, cade Haslam, Sykes vince ma per 1/5 punto Max Biaggi è Campione del Mondo 2012, il sesto titolo in carriera, il secondo in Superbike per sé e per la Aprilia che si aggiudica anche la vittoria nella classifica marche. eni FIM Superbike World Championship 2012 Magny-Cours, Classifica Gara 2 01- Tom Sykes - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX-10R - 23 giri in 38'15.725 02- Jonathan Rea - Honda World Superbike Team - Honda CBR 1000RR - + 1.354 03- Sylvain Guintoli - PATA Racing Team - Ducati 1198 - + 2.393 04- Eugene Laverty - Aprilia Racing Team - Aprilia RSV4 Factory - + 13.122 05- Max Biaggi - Aprilia Racing Team - Aprilia RSV4 Factory - + 13.955 06- Davide Giugliano - Althea Racing - Ducati 1198 - + 18.229 07- Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 - + 18.430 08- Chaz Davies - ParkinGO MTC Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 26.648 09- Ayrton Badovini - BMW Motorrad Italia GoldBet - BMW S1000RR - + 33.809 10- Leon Camier - FIXI Crescent Suzuki - Suzuki GSX-R 1000 - + 37.217 11- Maxime Berger - Red Devils Roma - Ducati 1198 - + 38.871 12- Claudio Corti - Team Pedercini - Kawasaki ZX-10R - + 55.714 13- Lorenzo Zanetti - PATA Racing Team - Ducati 1198 - + 57.621 14- Hiroshi Aoyama - Honda World Superbike Team - Honda CBR 1000RR - + 1'05.487 15- Norino Brignola - Grillini Progea Superbike Team - BMW S1000RR - a 1 giro Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130) Servizio Fotografico: Diego De ColLoading