Moto3, Simoncelli "Noah Dettwiler sarebbe, anzi sarà il nostro pilota. Lo aspettiamo!"

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giovedì, 30 ottobre 2025 alle 11:26
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Noah Dettwiler nel 2026 con SIC58: lo svela Paolo Simoncelli, mandando tutto il suo supporto al giovane svizzero.
Accanto all'irlandese Casey O'Gorman, schierato quest'anno da sostituto e infine annunciato ufficialmente per il vero debutto mondiale, dovrebbe esserci proprio Noah Dettwiler. Paolo Simoncelli, nel suo commento che segue il GP della Malesia, ha rivelato che è proprio il pilota svizzero il prescelto per la formazione SIC58 Squadra Corse per affrontare il prossimo Mondiale Moto3. In questo momento però è meglio usare il condizionale, vista la situazione che sta affrontando: di ieri la notizia che non è più in condizioni critiche, ma rimane comunque in terapia intensiva. Il gravissimo incidente nel giro d'uscita prima del gara della classe minore a Sepang ha lasciato serissime conseguenze, anzi a lungo s'è temuto il peggio, visto il botto terrificante dovuto all'arrivo a tutta velocità di Rueda, nemmeno lui perfettamente a posto ma in miglioramento. Situazione ora tutta da monitorare, con la costante speranza di avere notizie sempre più positive.

Le parole di Paolo Simoncelli

"Come sapete, Noah Dettwiller è stato vittima di un grave incidente durante il GP di Sepang. Quello che forse non sapete è che sarebbe – anzi, sarà, perché noi siamo ottimisti – il nostro futuro pilota insieme a O’Gorman". Una formazione totalmente rinnovata quindi per affrontare il prossimo Mondiale Moto3, anche se ora la situazione si è notevolmente complicata. "Avremmo dovuto incontrarci a breve per apporre le ultime firme, invece ora si trova ancora in Malesia dove la mano gelida del destino" ha ammesso Simoncelli. "A noi ha già mostrato la sua autorità, a superare con forza e coraggio due arresti cardiaci, la perdita della milza e tante altre difficoltà. Non mollare, Noah! Il team ti aspetta". Non manca anche un commento breve e amaro su quanto accaduto. "Incidenti così, nel giro di allineamento, non dovrebbero mai succedere. Già il rischio è altissimo in gara: bisogna che i piloti prestino più attenzione, che si guardino intorno".

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