Superbike: Gara 2 cancellata, Alvaro Bautista “Imola se piove è impossibile”

Mondiale Superbike martoriato: a Imola gara 2 non parte per pioggia. Il mese scorso ad Assen non si era gareggiato per...neve

12 maggio 2019 - 15:26

Ancora una cancellazione nel Mondiale Superbike. Gara 2 di Imola non è partita per pioggia, replicando quando successo un mese fa ad Assen quando una delle due corse non si era disputata per …neve. E’ un mondiale che va avanti a singhiozzo. Sullo stesso tracciato del Santerno già nel 2005 gara 2 era stata annullata, ma quella volta si era scatenato un autentico nubifragio. Stavolta le condizioni non erano così al limite.

ADESSO VIA ALLE POLEMICHE

Imola è andata sott’acqua? No, è piovuto normalmente, come tante altre volte. Ma questo è un tracciato particolare: non tanto per i saliscendi, ma per gli spazi di fuga un pò… vecchio stile. L’Enzo e Dino Ferrari, nonostante i miglioramenti nel corso degli anni, è una pista dall’anima “stradale”, e si vede. Per questo piace così tanto ai piloti e al pubblico: nonostante il maltempo ampiamente annunciato, nei tre giorni sono venuti in 72.113. La procedura è stata rinviata di mezz’ora, poi i piloti sono stati portati in pista con le auto per verificare la situazione. Dopo la perlustrazione, la Direzione Gara ha proposto di effettuare due giri di schieramento e di decidere in griglia, se partire o meno. Ma Alvaro Bautista era già convinto ancora prima di verificare. “Imola non è sicura con l’asciutto, se piove correre qui è impossibile.” Una sentenza. Jonathan Rea, avversario diretto e vincitore sia della gara del sabato che della “sprint race” al mattino (entrambe sull’asciutto) non ha partecipato al dibattito fra piloti e commissari. Lui era al suo posto, in pole. Sulla moto,  pronto a correre.

SICUREZZA PRIMA DI TUTTO, MA….

La sicurezza dei piloti va davanti a tutto. Ma la presa di posizione di Bautista solleverà non solo polemiche, ma anche molti interrogativi. Imola è regolarmente omologata, quindi gli organi preposti, cioè la Federazione Internazionale Motociclistica, la ritengono sufficientemente sicura in tutte le condizioni. Quando piove è sempre pericoloso correre. Anche sui tracciati moderni il primo vede così così, e tutti gli altri che seguono, avvolti in una nube d’acqua, non vedono niente. Eppure si corre. Ma non è questo il punto. La vera questione: è giusto che i piloti possano dire la loro, ma come bisogna fare quando le opinioni degli stessi protagonisti sono discordanti, come in questo caso?

ANDARE CONTRO BAUTISTA? IMPOSSIBILE

Se un pilota come Bautista ti dice che “qui è impossibile con il bagnato“, come può un direttore di gara assumersi la responsabilità di farlo correre? Però a questo punto bisognerebbe essere conseguenti: anche chi rilascia l’omologazione dovrebbe prendere atto. Cioè: se lo spagnolo ha ragione, a Imola il Mondiale non dovrebbe tornare più, rinunciando ad una delle tappe più affascinanti e amate dal pubblico. Per cui non succederà niente. Il “sistema”, cioè promoter, tv, proprietari del circuito, spereranno che nel 2020 non piova.

GLI INTERESSI DI PARTE

Bautista non ha mai corso con la Ducati V4R sul bagnato, è scontato che la cancellazione sia andata incontro alle sue esigenze di classifica: è arrivato a Imola con 53 punti di margine, e ne ha persi “solo” 10.  Non è affatto scontato che Jonathan Rea avrebbe vinto, ma sarebbe stato probabile. Resta il fatto che nessuno si è fatto male e se fossero partiti, non sarebbe stato così scontato. Il pomeriggio imolese lascia una lunga scia di perplessità.

 

 

2 commenti

Katana05
15:34, 12 maggio 2019

Gli incompetenti di Silverstone almeno sono in buona compagnia, serva di lezione a chi ha speso soldi in biglietti e ombrelli per avere il privilegio di non vedere la gara dal vivo.

    davidev2_849
    9:44, 13 maggio 2019

    @Katana05 quindi fammi capire: SE tu fossi stato uno dei tanti appassionati che ieri erano sulle tribune, visto quello che è successo, il prossimo anno non commetteresti un altro “errore” comprando nuovamente i biglietti per vedere ciò che ti piace? Punto di vista davvero curioso

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