Luigi Dall’Igna: “Vantaggio Ducati in Superbike? Intepretiamo le regole”

Luigi Dall'Igna, capo di Ducati Corse, parla del trionfale debutto della V4R in Superbike. "Le regole troppo favorevoli? Noi abbiamo solo interpretato il regolamento"

26 febbraio 2019 - 4:53

Luigi Dall’Igna avrebbe voluto gustare dal box lo strepitoso debutto nella Superbike in Australia della sua nuova creatura, la Ducati V4R. Ma non ha potuto esserci, causa i concomitanti test MotoGP a Losail. L’ingegnere veneto si è perso  il primo colpaccio inferto al temutissimo binomio Jonathan Rea-Kawasaki, campioni da quattro anni e imbattuti da undici corse. Alvaro Bautista ha fatto il pieno: tre vittorie su tre, record della pista e primato in campionato, con 13 punti di margine sul Cannibale. Meglio di così era impossibile.

La nuova era Ducati

Il capo di Ducati Corse ha seguito le gare a notte fonda, dal Qatar, informato in tempo reale sull’evolversi di un fine settimana che farà storia. A Bologna si è aperta un’era, dopo quella gloriosa del motore a due cilindri vincitore di 31 Mondiali, fra piloti e Costruttori. Il primo arrivò nel ’90, proprio sulla stessa pista di Phillip Island. Dall’Igna non ha fatto centro solo dal punto di vista tecnico, anche la scelta del pilota è stata perfetta.

<<Ho sempre pensato che Alvaro Bautista fosse un grande talento>> sottolinea Luigi Dall’Igna.  <<Ho lavorato con lui tanti anni in 125 e 250 (entrambi erano in Aprilia,ndr) e onestamente mi sono sempre chiesto come mai in MotoGP non sia riuscito ad esprimere il potenziale che ha. E’ uno dei più bei talenti che ho visto.>>

La Ducati dominerà anche su altre piste?

<<E’ difficile da dire, siamo solo alla prima gara. Il progetto è completamente nuovo, come la moto. Non so neanch’io cosa aspettarmi nelle prossime. Abbiamo constatato che abbiamo dei punti di forza che potrebbero essere importanti, però sicuramente abbiamo anche lacune da colmare. In alcune piste soffriremo un bel pò.>>

Adesso Jonathan Rea fa meno paura?

<<Il livello della Superbike è molto alto. Jonathan Rea è uno dei piloti più bravi del Mondo. Il nostro obiettivo è competere coi migliori anche nel campionato delle moto derivate dalla serie.>>

Che vi siete detti con Bautista?

<<Ci siamo sentiti dopo la gara, Alvaro era veramente contento. Ci siamo detti che bisogna far finta di nulla e che bisogna lavorare come se avessimo perso la gara. Questa è la nostra mentalità>>.

Gli avversari sostengono che la Ducati sia favorita dalla regola sui giri motore.

<<C’è un regolamento tecnico, e noi lavoriamo sulla base di quelle regole. Le regole sui giri della moto sono chiare. Tra l’altro è andato in vigore l’anno scorso, fino al 2017 si potevano usare tutti i giri che si voleva. Se vogliamo, è un regolamento che ci penalizza. Quando devo preparare una moto da corsa leggo il regolamento e cerco di interpretarlo per ottenere la migliore prestazione possibile.>>

Perchè l’altro ducatista Chaz Davies è finito nelle retrovie?

<<Alvaro ha interpretato meglio la moto e la pista di Phillip Island. Chaz Davies (tre volte 2° nel Mondiale negli ultimi 5 anni, ndr) ha avuto un inverno molto tribolato per questioni fisiche, non è andato mai forte. Quando un pilota è frenato da problemi fisici, difficilmente riesce a trovare tarature che servano a farlo andare forte. Con lui ci aspetta tanto lavoro, pensiamo di farlo nelle prossime gare.>>

2 commenti

amil
12:04, 26 febbraio 2019

siamo alle solite !! vero che Ducati ha fatto un MISSILE, ma è anche vero che è tale per le limitazioni inferte alle altre Marche !!! ho dubbi su quanto erspresso domenica se il regolamento prevedesse un numero di giri MASSIMO ma accessibile a tutti !!!!
questo regolamento mette in discussione e minimizza il valore della vittoria anche di Ducati .

    l.zecchin_417
    18:31, 26 febbraio 2019

    Percortesia le regole sono uguali per tutti e non premiano Ducati anzi penalizzano chi è capace di costruire un motore secondo a nessuno mai si è vista in una competizione sportiva una moto al pari di dotazione tecnica piu’ veloce in rettilineo di una Ducati.
    Moto GP Docet
    Se negli ultimi anni vi siete abituati a vedere perdere dei bicilindrici sottodimensionati e inutilmente strozzati all’aspirazione dal regolamento questo non vuol dire che in Ducati a pari regole non siano ingrado di rendere competitiva una moto
    Chiaro che oggi Rea e KRT si divertiranno meno erano piu’ contenti prima con una Panigale 1200 che in versione SBK era piu’ lenta a Monza di una BMW s in versione stock motivo che ha spinto i bravi tecnici Bolognesi a progettare una 4 cil…

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