La tre giorni in Qatar vede
Andrea Iannone soltanto 16esimo, ma il pilota di Vasto non era alla ricerca del crono. Tanti i settori su cui ha lavorato Aprilia, dall'anteriore al set-up, dalle mappature al problema del chattering, fino ad una nuova configurazione aerodinamica. Il team di Noale ha lavorato a ritmi sostenuti in quello che può considerarsi il primo vero test per Iannone, dopo i primi approcci di Valencia e Jerez. A Sepang ha potuto impegnarsi solo parzialmente a causa di una condizione fisica non perfetta.
Iannone senza time attack
La RS-GP comincia a rispondere perfettamente ai primi feedback lanciati da Aleix Espargaró e dai nuovi arrivati. Resta da migliorare il turning e gli assetti in ottica gara, in modo da allestire una moto più facile da gestire. "
Io non mi concentro sulla posizione in classifica. Avevamo a disposizione un'altra gomma per fare un time attack, ma credo sia più importante continuare a lavorare sulla RS-GP". Non si possono fare previsioni, ma se
Andrea Iannone riuscisse a conquistare la top-10 già in Qatar sarebbe un traguardo molto soddisfacente. "
Sono abituato a non fare previsioni e a tenere i piedi per terra. Dovremo essere bravi a sfruttare al meglio il pacchetto tecnico che abbiamo a disposizione e a tirare le somme a fine gara".
Aleix ha lavorato in ottica gara
Aprilia ha lavorato sia in ottica gare che su soluzioni a medio-lungo termine. In Qatar sarà in pista anche Bradley Smith per proseguire il lavoro di sviluppo e vagliare il materiale da passare ai piloti ufficiali. Aleix Espargaró, che torna in Spagna con il 14° tempo nella classifica combinata, ha effettuato una simulazione gara nonostante il forte vento. "E’ stato importante anche perché abbiamo evidenziato alcune cose da sistemare per la gara, è per questo che si fanno le simulazioni. Ora gli ingegneri avranno una gran mole di dati sui quali lavorare. La RS-GP 2019 è nettamente migliore della versione 2018, ora dobbiamo lavorare per rendere la moto veloce in tutto l’arco della gara".