Luigi Dall'Igna avrebbe voluto gustare dal box lo strepitoso debutto nella Superbike in Australia della sua nuova creatura, la
Ducati V4R. Ma non ha potuto esserci, causa i concomitanti test MotoGP a Losail. L'ingegnere veneto si è perso il primo colpaccio inferto al temutissimo binomio Jonathan Rea-Kawasaki, campioni da quattro anni e imbattuti da undici corse. Alvaro Bautista ha fatto il pieno: tre vittorie su tre, record della pista e primato in campionato, con 13 punti di margine sul Cannibale. Meglio di così era impossibile.
La nuova era Ducati
Il capo di Ducati Corse ha seguito le gare a notte fonda, dal Qatar, informato in tempo reale sull'evolversi di un fine settimana che farà storia. A Bologna si è aperta un'era, dopo quella gloriosa del motore a due cilindri vincitore di 31 Mondiali, fra piloti e Costruttori. Il primo arrivò nel '90, proprio sulla stessa pista di Phillip Island. Dall'Igna non ha fatto centro solo dal punto di vista tecnico, anche la scelta del pilota è stata perfetta.
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Ho sempre pensato che Alvaro Bautista fosse un grande talento>> sottolinea
Luigi Dall'Igna. <<
Ho lavorato con lui tanti anni in 125 e 250 (entrambi erano in Aprilia,ndr)
e onestamente mi sono sempre chiesto come mai in MotoGP non sia riuscito ad esprimere il potenziale che ha. E' uno dei più bei talenti che ho visto.>>La Ducati dominerà anche su altre piste?
<<E' difficile da dire, siamo solo alla prima gara. Il progetto è completamente nuovo, come la moto. Non so neanch'io cosa aspettarmi nelle prossime. Abbiamo constatato che abbiamo dei punti di forza che potrebbero essere importanti, però sicuramente abbiamo anche lacune da colmare. In alcune piste soffriremo un bel pò.>>
Adesso Jonathan Rea fa meno paura?
<<Il livello della Superbike è molto alto. Jonathan Rea è uno dei piloti più bravi del Mondo. Il nostro obiettivo è competere coi migliori anche nel campionato delle moto derivate dalla serie.>>
Che vi siete detti con Bautista?
<<Ci siamo sentiti dopo la gara, Alvaro era veramente contento. Ci siamo detti che bisogna far finta di nulla e che bisogna lavorare come se avessimo perso la gara. Questa è la nostra mentalità>>.
Gli avversari sostengono che la Ducati sia favorita dalla regola sui giri motore.
<<C'è un regolamento tecnico, e noi lavoriamo sulla base di quelle regole. Le regole sui giri della moto sono chiare. Tra l'altro è andato in vigore l'anno scorso, fino al 2017 si potevano usare tutti i giri che si voleva. Se vogliamo, è un regolamento che ci penalizza. Quando devo preparare una moto da corsa leggo il regolamento e cerco di interpretarlo per ottenere la migliore prestazione possibile.>>
Perchè l'altro ducatista Chaz Davies è finito nelle retrovie?
<<Alvaro ha interpretato meglio la moto e la pista di Phillip Island. Chaz Davies (tre volte 2° nel Mondiale negli ultimi 5 anni, ndr) ha avuto un inverno molto tribolato per questioni fisiche, non è andato mai forte. Quando un pilota è frenato da problemi fisici, difficilmente riesce a trovare tarature che servano a farlo andare forte. Con lui ci aspetta tanto lavoro, pensiamo di farlo nelle prossime gare.>>