Rea omaggia Bautista: “Sta facendo un grande lavoro”

Jonathan Rea, il saggio: "Si parla della velocità Ducati ma bisogna riconoscere che sta facendo un gran lavoro. Togliergli giri? Io ho vinto lo stesso..."

17 marzo 2019 - 17:54

Jonathan Rea dopo la seconda sconfitta 2019 ha parlato da fuoriclasse. Niente vittimismo, qualche precisazione tecnica, sfoggio di forza mentale. “La stagione è molto lunga, è chiaro che al momento la Ducati e Alvaro Bautista siano il riferimento. Mi sento molto forte mentalmente, per cui tengo botta sperando che su piste più guidate come Assen, Imola, Portimao o Laguna Seca qualcosa cambi”. (qui cronaca e classifica di gara 2)

E’ tutto merito della Ducati?

“Analisi sbagliata. Parlano tutti della gran velocità, è un dato di fatto, ma Alvaro Bautista sta facendo un gran lavoro, per esempio è molto molto costante dall’inizio alla fine. Parte forte e arriva forte. Io non sono abituato ad inseguire, è una situazione nuova, almeno nelle ultime stagioni. Ma l’accetto, e non mollo.” 

Se riducessero i giri motore della Ducati cambierebbe qualcosa?

Facile che no. A me nel 2018 ne hanno tolti 1100 ma ho vinto lo stesso. La competitività di una moto non è mai dovuta ad un solo fattore. Fare un regolamento che assicuri parità di prestazioni è facile da dire, ma molto difficile da fare. Ogni moto è diversa.” 

La Kawasaki reagirà?

“Ci serve più motore e più accelerazione per reggere il confronto. Io mi sto impegnando al massimo, la squadra anche. Ho migliorato il mio tempo sulla distanza, segno che abbiamo fatto un gran lavoro. Il massimo, direi. Ma dobbiamo trovare qualcosa in più”

 

 

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