Michael Ruben Rinaldi due volte secondo nel CIV
Superbike a Misano dopo un tormentato avvio di stagione: ecco che cosa gli manca per la vittoria.
"Finalmente Rinaldi!". Questa è stata di fatto l'esclamazione collettiva di tutto il circus del CIV a Misano, teatro lo scorso weekend della Racing Night. Michael Ruben Rinaldi, tornato in madrepatria dopo una prolungata militanza nel motociclismo internazionale tra Europeo Superstock 600 e Mondiale Superbike con nel mezzo il trionfo nella Superstock 1000 FIM Cup 2017, è salito per la prima volta sul podio del CIV Superbike 2026. Con un doppio-secondo posto nelle due gare con la Ducati Panigale V4 del team B-Max Racing, il motociclista romagnolo ha lanciato segnali di ripresa, iniziando a concretizzare sul piano dei risultati. Seppur con qualche interrogativo tuttora da sciogliere.
INIZIO TORMENTATO
Lo si voglia o meno, Michael Ruben Rinaldi era l'osservato speciale del nuovo corso del CIV Superbike. Se nella gara-spot di Imola nel 2017 si era messo in mostra con un secondo ed un terzo posto, quest'anno ha avuto decisamente meno fortuna. Il nativo di Rimini ha incontrato suo malgrado più difficoltà del previsto
al ritorno nella serie tricolore. Competitivo in prova, ma non altrettanto concreto in gara. Non per colpe proprie, a dir la verità. Nei primi 3 eventi stagionali, la Ducati V4 #21 ha riscontrato numerosi problemi (si mormora di origine elettronica) che ne hanno condizionato le performance. Un avvio di stagione da dimenticare lo aveva relegato addirittura al nono posto in campionato con un bottino complessivo di 37 punti in 6 manche, lasciando dubbi e perplessità anche a chi riponeva grandi speranze su di lui.
IL RISCATTO NEL CIV SUPERBIKE
Troppo brutto per essere vero, compiendo un primo passo soltanto in occasione della Racing Night, l'appuntamento più atteso del CIV Superbike. Durante le 7 settimane di pausa tra Imola e Misano, il team B-Max Racing ha lavorato a fondo per cercare di risolvere le criticità emerse nel primo scorcio di stagione, individuando opportune contromisure. In una pista da sempre nelle corde dell'ex pilota Aruba Ducati del Mondiale Superbike, i miglioramenti sono stati evidenti. Michael Ruben Rinaldi, unico in grado di impensierire a tratti il Campione in carica Alessandro Delbianco, ha concluso secondo in Gara 1 sotto le luci dei riflettori. Piazzamento bissato in una Gara 2 che lo ha visto primeggiare per 3/4 di gara in seguito alla caduta al via dello stesso "DB52", prima di (letteralmente) crollare sul più bello.
RITMO E CONCORRENZA INTERNA
Un'iniezione di fiducia non di poco conto in vista della fase calda della stagione 2026 del CIV Superbike, sebbene paghi ancora un po' di tenuta sulla distanza. Michael Ruben Rinaldi ha attribuito, pubblicamente, questo vistoso calo di rendimento ai "soliti" problemi che lo affliggono sin dall'esordio stagionale. Affermazioni che si scontrano con teorie trapelate nel paddock di una preparazione fisica approssimativa, con tutto ciò che ne consegue. Un'indiscrezione, tuttavia, non confermata dal diretto interessato, costretto a subire lo smacco della vittoria di Lukas Tulovic, subito sul gradino più alto del podio alla prima uscita con l'altra Ducati V4 di B-Max Racing. Una sana competizione interna destinata a rinnovarsi nella finalissima (in gara tripla) di Vallelunga in agenda il prossimo mese di ottobre, quando il Campione Euro Moto (IDM) in carica affronterà la seconda wild card (di 2) concordata con la compagine di Massimo Buna.
RINALDI PUNTA IN ALTO
Michael Ruben Rinaldi avrà tempo e modo di pensarci, con la Racing Night che potrebbe aver segnato un (definitivo?) punto di svolta. "Il weekend è stato abbastanza positivo", ha ammesso Rinaldi. "Rientriamo da Misano con due trofei, due secondi posti ed altrettanti giri veloci. Purtroppo, non siamo ancora riusciti ad esprimere il nostro massimo potenziale. Dobbiamo insistere per essere al 100% nelle prossime gare, ma abbiamo svolto un buon lavoro. Voglio dedicare questi due podio al team per l'impegno che ci hanno messo". Le premesse di vivere un finale di 2026 diametralmente opposto rispetto al trend negativo di inizio stagione ci sono tutte.
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