Giri motore, carburante, concessioni e cilindrata: il Mondiale Superbike prova a cambiare

Superbike
venerdì, 31 luglio 2026 alle 10:23
Partenza della gara del Mondiale Superbike
Annunciate alcune novità riguardanti il futuro campionato delle derivate di serie: ecco di cosa si tratta.
Da tempo si parla di dover fare delle modifiche al regolamento per rendere il Mondiale Superbike più interessante. Il 2026 dominato da Ducati, con gare poco spettacolari e una concorrenza praticamente disarmata, ha portato a delle discussioni tra tutti i protagonisti su come cercare di cambiare la situazione. La Superbike Commission si è riunita a Donington Park e ha preso delle decisioni importanti per il futuro, andando a toccare temi centrali.

Mondiale Superbike: la roadmap 2027-2030

a) Per il 2027, verrà introdotto il limite di giri specifico del costruttore in combinazione con la limitazione del flusso di carburante.
Il limite di giri specifico del costruttore verrà regolato con incrementi e diminuzioni di 500 giri/min. Il limite di giri sarà controllato dal software del costruttore e monitorato dal registratore dei giri FIM/DWO. La revisione del limite di giri avverrà ogni 2 round. I dati iniziali saranno basati sui giri/min di ciascun costruttore.
b) Per il 2027, il carburante sarà fornito dal fornitore unico di carburante designato per il Campionato Mondiale Superbike FIM e dovrà essere conforme ai requisiti della Categoria Carburante 1 FIM.
c) Per il 2027, riduzione del limite di rumore di 3 dB, passando a 112 dB.
d) Per il 2028, è stato discusso un nuovo sistema di concessione di ranghi che verrà introdotto nel 2028 con una riformulazione della definizione dei ranghi.
e) Per il 2030, il limite di cilindrata del motore verrà esteso a 1200 cc – 4 cilindri.

SBK, cosa cambierà?

Per il 2027 l'obiettivo è sicuramente quello di provare a ottenere un migliore bilanciamento delle performance della griglia Superbike. Aver provato a ottenerlo regolando solo il flusso carburante non ha funzionato negli ultimi anni, quindi si prova a reintrodurre un sistema che prevede aumenti e riduzioni dei giri motore. La combinazione dei due fattori dovrebbe teoricamente generare una griglia più bilanciata, che è anche l'obiettivo del nuovo sistema di concessioni che entrerà in vigore nel 2028. Si attendono i dettagli.
Aver deciso di adottare un carburante unico per tutti i team va nella direzione di ridurre i costi, aspetto sempre importante in un campionato nel quale le squadre private fanno spesso fatica a sostenere le spese necessarie per essere competitive. Denis Sacchetti, team manager Go Eleven, ce ne ha parlato in una recente intervista concessa a Corsedimoto. I costi del carburante erano diventati troppo alti, intervenire era necessario.
Molto interessante la decisione presa per il 2030 di aprire la griglia SBK a moto con 4 cilindri con cilindrata superiore a 1000 cc. Potremmo vedere l'ingresso di nuovi marchi, Aprilia compresa. Avere più marchi rispetto ai sei attuali renderebbe ancora più bello il campionato.
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