Appena insediatosi nel ruolo di Team Principal KTM Tech 3,
Gunther Steiner in MotoGP ha scoperto un mondo tutto nuovo. Rispetto alla Formula 1 le differenze sono marcate, con prerogative e consuetudini diverse.
Vedi il discorso inerente le sostituzioni di piloti infortunati. Steiner non si spiegava come fosse possibile lasciare una moto ferma ai box, questo quando Maverick Vinales si ritrovò costretto ad alzare bandiera bianca per i persistenti problemi alla spalla malandata. In materia vi è una regolamentazione specifica, al netto che il discorso dei "terzi piloti" in MotoGP è sostanzialmente inattuabile per svariate ragioni. Per quanto, nel 2027, qualcosa cambierà.
PROBLEMATICA SOSTITUZIONI
Non siamo ai livelli del 2023 (prima stagione con le Sprint introdotte nel format dei weekend di gara), ma in questo 2026 spiacevolmente l'infermeria della MotoGP spesso è stata affollatissima. Talvolta le sostituzioni si sono rivelate difficoltose, problematiche. Lo stesso team KTM Tech 3 ha dovuto riportare in auge Jonas Folger (Assen 2023 la sua pregressa ultima gara nella top class) con Pol Espargaro a sua volta infortunato e
Dani Pedrosa, per propria scelta, non disponibile. Discorso analogo per LCR Honda: KO Johann Zarco, indisponibili i tester HRC (Takaaki Nakagami dedito allo sviluppo della 850cc, Aleix Espargaro fuori gioco per infortunio), la scelta è virata su Cal Crutchlow. Da un triennio abbondante assente dalla MotoGP.
PILOTI SOSTITUTI
Per ovviare a questa conclamata criticità, il celebre "Test Martin" per piloti al rientro da infortunio è stato esteso anche ai sostituti. I piloti che nei 45 giorni antecedenti un Gran Premio non hanno avuto modo di provare una MotoGP e sono chiamati a rimpiazzare un titolare, da regolamento possono adesso usufruire di una giornata di prove da affrontare con le MotoGP contemporanee e tre set di gomme a disposizione. Per il futuro tutte le case impegnate nella top class desidererebbero non ritrovarsi più nelle condizioni di chiamare piloti ormai fuori dal giro o senza alcuna pregressa esperienza nella categoria, potenziando i test team.
NO AI TERZI PILOTI
Di fatto non sarebbero "terzi piloti" stile Formula 1 a tutti gli effetti, ma dei collaudatori pronti a subentrare in caso di necessità. Questo potenziando i Test Team, raddoppiando i piloti-tester nel proprio organigramma. Un po' come Honda (con Takaaki Nakagami e Aleix Espargaro) e KTM (Pol Espargaro e Dani Pedrosa), per farla breve. Ciò che adesso manca o mancherebbe in Ducati (Michele Pirro resterà collaudatore anche per il futuro, ma Nicolò Bulega promosso titolare non potrà più effettuare test privati da regolamento) e Aprilia, quest'ultima per il momento affidatasi al solo Lorenzo Savadori. Con due piloti di esperienza recente in MotoGP a disposizione, per la legge dei grandi numeri, non dovrebbero più sorgere problematiche in materia di sostituzioni.
QUALCHE PREOCCUPAZIONE PER IL 2027
Specie in un 2027 di rinnovamento tecnico per la MotoGP, con il debutto delle 850cc e degli pneumatici Pirelli. Come spesso e malvolentieri capita, nelle stagioni dove si cambia parecchio, gli infortuni sono più frequenti. Ancor più in un calendario infinito comprensivo di 22 round e 44 corse tra Sprint e gare "lunghe".
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