Nel paddock della MotoGP, al contrario del mondo del calcio, vige massima segretezza su costi e stipendi dei piloti, sui soldi distribuiti dagli organizzatori ai team.
Un'altra voce di bilancio riguarda gli pneumatici, che fa lievitare non poco i costi di gestione. Dalla stagione 2009 esiste un fornitore unico, permettendo di contenere le spese. Ma continua a pesare enormemente sulle uscite finanziare affrontate dai costruttori.
I costi delle gomme MotoGP
Bridgestone è stato il primo fornitore unico della MotoGP, tra il 2009 e il 2015. Dal 2016 abbiamo assistito all'ingresso dell'azienda francese Michelin, che quest'anno corre la sua undicesima stagione. Dal prossimo anno toccherà a
Pirelli gommare i prototipi della classe regina con i nuovi motori da 850cc. Sarà fornitore esclusivo anche nelle classi Moto2 e Moto3, coprendo così l'intero programma del Motomondiale. Ma chi paga gli pneumatici? E quanto costa uno pneumatico della MotoGP?
Giorgio Barbier, Motorcycle Racing Director di
Pirelli, ha dato una parziale risposta a questa domanda, in un'intervista a Motorsport.com. "
In ogni competizione motociclistica o in Formula 1, l'organizzatore paga il fornitore di pneumatici. Capisco che il produttore dica: sono il fornitore esclusivo della MotoGP e pago una quota. Sei milioni, per esempio. Ma poi aggiungo: tutti gli pneumatici mi costano 36 milioni. E voi pagate quei 36 milioni".
Chi paga gli pneumatici?
La situazione è in realtà più complessa. "Ci sono delle trattative", ha proseguito Barbier. "Fanno parte degli accordi con il promotore. Perché una cosa è il costo degli pneumatici, ma ci sono anche il servizio, il personale, l'intera organizzazione. Sono costi significativi. La quota è una cosa. Poi ci sono tutti i costi accessori, che sono anch'essi significativi. Come bisogna organizzarsi in fabbrica, i processi e così via. Quindi si può dire al promotore: 'Mi aiuteresti a coprire parte di questi costi?' Oppure: 'Questo è l'ammontare dei costi e questa è la quota'. Ci sono delle trattative".
I team della MotoGP dovranno quindi versare una quota al fornitore? La risposta sembra negativa. "Nel campionato Superbike sì. In MotoGP, al momento, non è previsto. Succede in Moto3 e Moto2, ma in MotoGP non è previsto". Bisogna però ricordare che le gomme della classe regina non sono in commercio e i team non possono acquistarli in autonomia, per effettuare test privati. Quindi vige un controllo rigoroso e ad ogni costruttore viene fornito un numero limitato di unità nel corso di un anno.
Quanto costa una gomma MotoGP?
Il controllo, in tal senso, è rigoroso, motivo per cui ai produttori viene assegnato un numero limitato di unità da testare durante l'anno, che varia da 170 a 260, a seconda della posizione in graduatoria delle concessioni. Infine la domanda fatidica: quanto costa uno pneumatico della MotoGP? "Ovviamente non posso dirti il prezzo esatto, ma posso darti un indizio: quanto costa il pneumatico della tua moto?", ha chiesto Barbier. Un pneumatico posteriore per una Diablo Superbike costa circa 300 euro. "Realizziamo i prototipi della MotoGP con gli stessi macchinari e nella stessa fabbrica in cui produciamo le gomme per moto stradali ipersportive. Cambiamo solo i materiali e potremmo cambiare qualcosa nel processo. Ma il costo non sarà mai molto diverso".
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