Gunther Steiner vero "rookie" MotoGP: cosa l'ha sorpreso e la sfida per Liberty Media

MotoGP
domenica, 05 luglio 2026 alle 19:00
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Gunther Steiner, proprietario Tech3, commenta il suo "debutto" MotoGP, tra sorprese ed un invito a Liberty Media.
Riuscire a sorprendersi ancora, nonostante la grande esperienza nel mondo dei motori. Gunther Steiner, 61 anni, dopo aver lavorato negli ambienti rally, F1 e NASCAR, è in un certo senso il vero rookie della MotoGP quest'anno, dopo aver rilevato il team Tech3. Il suo 'occhio esterno' però porta anche una prospettiva nuova, che lo porta a riconoscere con ammirazione il grande impegno dei piloti anche fuori dalle piste con annessi rischi, ben maggiori ad esempio dei piloti di F1. E lancia una sorta di messaggio a Liberty Media sull'aspetto del marketing: la MotoGP non dev'essere resa attraente, cosa che è già per il manager altoatesino, ma solo essere mostrata in maniera migliore.
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Gunter Steiner ammette: "Non pensavo che..." 

“Ho sottovalutato cosa significhi essere un pilota di MotoGP”. Gunter Steiner ammette la sorpresa per molte cose nel mondo del campionato MotoGP, come l'impegno a livello di preparazione per tutti i piloti. “Non pensavo che si allenassero così tanto sulle moto" ha ammesso in un'intervista a Motorsport-Total. Anzi, ora il capo di Tech3 ricorda una domanda di tempo fa che ora bolla come ingenua. "Ho chiesto [ai piloti] cosa facessero tra un Gran Premio e l'altro per prepararsi. Mi hanno risposto: 'Vado in moto'". Una risposta che ha colpito molto Steiner, appena arrivato dalla F1, dove fuori dalle piste si lavora al massimo con un simulatore. Il confronto è inevitabile. "Se nel simulatore di Formula 1 vai a sbattere contro un muro, il gioco si riavvia e continui a guidare. Se cadi da una moto da cross, arriva l'ambulanza a prenderti" ha ammesso, evidenziando i rischi.

Il lato trascurato della MotoGP

Da ex F1, il proprietario di Tech3 pensa anche a questo aspetto. Il messaggio per Liberty Media magari non è così esplicito, ma anche se sottinteso è molto chiaro, visto che, una volta rilevata la MotoGP, tra i compiti rientra anche questo. "Si sono dimenticati completamente di tutto il resto: gli aspetti commerciali, le opportunità di offrire qualcosa ai tifosi" ha aggiunto Gunther Steiner, guardando a prima dell'arrivo di Liberty Media. Sottolinea però un aspetto: "Non devi renderlo attraente, devi solo mostrarlo. Devi solo far notare che esiste". L'opinione del manager altoatesino infatti è che la MotoGP sia già un prodotto valido di suo, senza bisogno di 'spinte' per renderlo tale, ma che non sia valorizzato. "Non c'è bisogno di venderlo, si vende da solo. Questo è il mio approccio" ha spiegato. "Si sono concentrati semplicemente sul prodotto e non sul marketing del prodotto. Ma è proprio per questo che penso che il prodotto della MotoGP sia così valido".

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