Matteo Giacomazzo dice basta: sarà team manager nel Trofeo Aprilia RS 660

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giovedì, 09 aprile 2026 alle 9:51
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Matteo Giacomazzo appende il casco al chiodo dopo l'incidente nel CIV Superbike a Imola: si dedicherà alla gestione di Smoking Wheels Racing Team nel Trofeo Aprilia RS 660.
Archiviato un problematico 2025 vissuto nella classe (sperimentale) Production Bike del CIV Superbike, Matteo Giacomazzo ha deciso di appendere anzitempo il casco al chiodo. Dopo l'infortunio rimediato lo scorso mese di settembre nei test pre-evento del round di Imola, il pilota veneto ha comunicato il suo ritiro dalle competizioni a 30 anni, ma non dal motociclismo in senso assoluto.

IL RITIRO DI GIACOMAZZO

Matteo Giacomazzo ci ha spiegato i motivi che lo hanno portato a questa scelta. "La decisione, per quanto difficile da prendere, è stata inevitabile. In seguito al bruttissimo incidente di Imola ho riportato la frattura del collo, con annessa lussazione delle vertebre C6 e C7. Fortunatamente, senza l'interessamento del midollo spinale", ci ha ricordato Matteo. "Sono stato ricoverato per due settimane presso l'Ospedale Maggiore di Bologna, subendo un intervento molto delicato. Sono rimasto sotto i ferri per un'intera giornata. Alla fine tutto è andato per il meglio e, viste le premesse, non era affatto scontato. Non smetterò mai di ringraziare abbastanza il primario Federico De Lure e il suo staff per l'eccezionale lavoro in sala operatoria. A distanza di sette mesi convivo con sedici viti e due placche conficcate nelle vertebre. Ho ripreso gli allenamenti in palestra e recuperato il 90% di mobilità del mio corpo. Tornare alle gare? Nonostante il forte desiderio, il rischio è troppo elevato. Un nuovo incidente sarebbe fatale nella mia condizione attuale".

LA CARRIERA DI GIACOMAZZO

Matteo Giacomazzo, dai brevi trascorsi nel National Trophy, si affacciò alla massima espressione del motociclismo italiano nel 2022. Dal nulla o quasi, debuttò nel CIV Superbike con DMR Racing (all'epoca team privato Honda), incontrando non poche difficoltà. Dal 2024 si era messo in proprio, realizzando una struttura (Smoking Wheels Racing Team) con il supporto di Aprilia e REVO/M2 Racing. Rilanciate le personali quotazioni nella Dunlop Cup, nella passata stagione aveva aderito alla nuova classe Production Bike del CIV Superbike, purtroppo condizionata dallo schianto di Imola. Parallelamente alle esperienze nel nostro panorama nazionale, l'originario di Padova annovera qualche apparizione nel Mondiale Endurance FIM EWC nel biennio 2023-2024 con la Suzuki #34 del team JMA Racing.

NUOVA VITA

Osservata una lunga convalescenza, Giacomazzo si appresta a tornare nel paddock del CIV. Non più come pilota, bensì nell'inedito ruolo di Team Manager, dedicandosi alla gestione del suo Smoking Wheels Racing. "Concludere così la carriera da pilota mi lascia un senso di amarezza, ma sinceramente stavo riflettendo sul mio futuro ben prima dell'incidente. Mi piaceva dirigere un team: ho soltanto anticipato i tempi", ci ha spiegato Matteo. "Se finora mi appoggiavo a REVO/M2 Racing, principalmente per l'assistenza tecnica, da quest'anno prenderò a tutti gli effetti le redini di Smoking Wheels. La squadra sarà più a mia immagine e somiglianza con meccanici di esperienza come Giacomo Caffagni (già al seguito di Dominique Aegerter nel Mondiale Supersport, ndr). Prenderemo parte al Trofeo Aprilia RS 660 con il 18enne Mattia Bosello, Campione Yamaha R3 Cup del 2024. Nel 2025 si è reso protagonista di una stagione d'esordio in crescendo culminata con la vittoria al Mugello (nella graduatoria Pro con IVR Racing Project, ndr). Sono fermamente convinto del suo potenziale. Puntiamo in alto, cercando di gettare le basi per un futuribile passaggio al CIV Sportbike".
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