L'aria di casa esalta Samuele Cavalieri: uno scomodo outsider nel CIV Superbike

In Pista
giovedì, 18 giugno 2026 alle 20:15
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Samuele Cavalieri monopolizza la scena nel CIV Superbike a Imola: doppia vittoria e un feeling unico con la pista di casa.
Usando il gergo dei videogames, si può dire che Samuele Cavalieri a Imola nel CIV Superbike sia "OP". Due lettere che rappresentano l'acronimo di "OverPowered", sincerato dai risultati conseguiti da "Cava" nell'ultimo biennio sui saliscendi del Santerno. Quattro gare, una pole position, 3 vittorie e un secondo posto. Vero, di questi tempi correre con una Ducati (Panigale V4 R o V4 1100 che sia) è un gran bel vantaggio, ma imporsi con questa continuità nel tracciato più probante del calendario è un fatto che non può passare inosservato.

CONFORT ZONE NEL CIV SUPERBIKE

Da quando difende i colori del Broncos Racing Team (2025), Imola è diventata la "pista talismano" di Samuele Cavalieri. Nel settembre 2025 rimandò a Gara 2 la festa di Alessandro Delbianco e del team DMR Racing, centrando in Gara 1 la prima vittoria in carriera nel CIV Superbike. Nove mesi più tardi ha fatto saltare il banco nel terzo appuntamento della stagione 2026, mettendo a segno addirittura una perentoria doppietta. Il motociclista emiliano, grazie ad un ritmo forsennato, ha costruito e sapientemente amministrato il vantaggio sui più diretti inseguitori in entrambe le manche, riaffermando il suo feeling straordinario con Imola. Il vice-Campione 2020 della serie è salito così a quota tre affermazioni nella top class tricolore. Naturalmente, tutte ottenute sul suo tracciato di casa.

CAVALIERI IN ASCESA

Al culmine di un weekend vissuto da effettivo mattatore ha avuto di che festeggiare. Oltre che per il suo ventinovesimo compleanno, per un doppio-successo che raddrizza un inizio di stagione più sofferto del previsto. Al secondo anno con Broncos Racing, Samuele Cavalieri era considerato uno dei legittimi pretendenti al titolo CIV Superbike. Non fosse per una rovinosa scivolata nelle qualifiche del round inaugurale di Misano, con la Ducati V4 #76 letteralmente disintegrata. Un episodio che ha pregiudicato le sue performance nelle prime gare stagionali. Nonostante qualche acciacco fisico, "Cava" ha stretto i denti, arpionando punti preziosi ai fini campionato (6°, 4°, 3°). Per rincarare la dose, non sono mancati errori madornali come la caduta all'ultimo giro nella piovosa Gara 2 del Mugello in lotta per il podio. Tuttavia, una volta recuperata la piena forma si è presentato nella "sua" Imola con propositi bellicosi.

ANOMALIA

In un sol colpo, Samuele Cavalieri ha stravolto gli equilibri del CIV Superbike. Con questa doppietta adesso insegue a 30 lunghezze il capo-classifica Alessandro Delbianco (DMR Racing Yamaha), preceduto di soli 5 punti da Michele Pirro (Garage 51 by DTO Ducati) in qualità di terzo incomodo. Un po' in controtendenza rispetto ai suoi trascorsi di carriera. Il talento di Cavalieri non è mai stato messo in discussione. Eppure, parlando di lui prevaleva un senso di incompiutezza. Com'è possibile che un pilota che ha corso con tutti (o quasi) i top team del CIV Superbike non riesca a vincere? Ci si chiedeva. Con un bottino di 18 podi dal 2017 al 2024, periodo inframezzato da una toccata-e-fuga senza seguito nel Mondiale Superbike, all'originario di Bologna mancava l'acuto. Per spezzare il tabù-vittoria ha dovuto aspettare il matrimonio con il Broncos Racing Team. Una squadra che, dall'esordio del 2019, ha saputo scalare le gerarchie del CIV Superbike fino al (discusso) titolo 2023 con Lorenzo Zanetti con organizzazione e risorse umane importanti, programmazione a lungo termine. Nella compagine di Luca Conforti ha trovato la struttura congeniale per esprimersi al massimo delle proprie capacità, coadiuvato quest'anno da una Ducati V4 in configurazione Production Bike di livello.

L'ATTESTATO DI DELBIANCO

Forse in Cavalieri si è registrata un'inversione di tendenza (definitiva?). Da sempre "OP" in quel di Imola, con la necessità di una pronta-conferma tra un mese e mezzo a Misano per tenere aperte le proprie velleità di titolo. Considerando il momento felice del Ducatista, gli avversari non possono dormire sonni tranquilli. "Senza un pizzico di sfortuna e qualche errore, Cavalieri sarebbe stato il più riferimento sin da inizio stagione", ha caldamente ammesso Alessandro Delbianco nel post-Gara 2 di Imola. "Lo si era capito nei test e anche nel weekend di Misano. Per svariate ragioni non ha raccolto quanto avrebbe meritato, altrimenti poteva essere della partita insieme a me". Parola di DB52, c'è da credergli...
Photo Courtesy: Daniele Guazzetti
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