Il pilota Ducati storce il naso sul tema della moto unica e anche per il fatto di non poter provare le gomme Pirelli prima del test a Valencia.
Francesco Bagnaia è reduce da tre podi consecutivi ma, per sua stessa ammissione, due sono stati "regalati" e solo quello del Mugello è stato davvero meritato. In questo weekend la MotoGP fa tappa a Brno, su un circuito che al tre volte campione del mondo piace, anche se lo scorso anno non fu in grado di salire sul podio: dopo la pole position conquistata, arrivò settimo nella sprint e quarto nella gara.
Nel 2026 il suo obiettivo è riuscire a conquistare risultati migliori, anche perché ha tra le mani una Ducati che gli piace di più rispetto alla versione 2025, nonostante permangano alcuni problemi alla guida, legati alla mancanza di grip, all'erogazione e al consumo gomme. Pecco non riesce a guidare in modo naturale neppure la Desmosedici GP26, deve adattarsi parecchio rispetto a ciò che faceva fino al 2024. Assieme al team sta lavorando per trovare una soluzione di setup che lo possa aiutare. Vedremo se in Repubblica Ceca ci saranno progressi.
Bagnaia e la MotoGP del futuro
A Brno non si è parlato solamente del weekend di gara, ma anche di cosa succederà dal 2027 con il nuovo regolamento Il pilota piemontese ha spiegato di non gradire né l'abbassamento di cilindrata da 1000cc a 850cc né l'ipotesi di
usare una moto unica durante le prove MotoGP: "
Non sono d'accordo con nessuna delle nuove proposte - riporta
Motosan -. Partire con moto più piccole è strano. L'unica cosa positiva è l'eliminazione dei dispositivi: su questo sono d'accordo, per motivi di sicurezza. Ma avere una sola moto è strano, perché se cadi in qualifica, devi usare la moto di riserva in gara senza nemmeno aver completato un giro. Ci saranno meno persone ai box: è strano, non lo capisco, ma è così. È strano come stiano affrontando la MotoGP ora. Stiamo facendo passi indietro rispetto a com'è la MotoGP oggi".Cilindrata ridotta, moto unica, gomme Pirelli: il pensiero di Bagnaia
L'utilizzo di un solo prototipo nelle prove consentirà di avere un taglio dei costi, tema sempre centrale, ma costringerà i piloti ad essere più attenti che mai. Cadere può diventare un grosso problema. Non è una novità ufficiale, però dovrebbe essere annunciata dopo che finalmente Liberty Media e i costruttori MotoGP comunicheranno l'accordo contrattuale riguardante il quinquennio 2027-2031. La trattativa è stata molto lunga, con annessi momenti di tensione, ma sembra che finalmente le parti abbiano raggiunto l'intesa totale su ogni punto.
Test 850 e Pirelli: il pensiero di Pecco
Lunedì prossimo a Brno ci sarà il primo test per piloti ufficiali con i prototipi MotoGP 850 e le gomme Pirelli (nuovo costruttore dal 2027). Considerando che in tanti cambieranno colori nel 2027, solo chi non cambierà marchio, i tester e pochi altri (ad esempio, Acosta con KTM e la coppia Honda Marini-Mir) avranno la possibilità di girare.
Bagnaia l'anno prossimo guiderà per il team factory Aprilia, dunque non potrà guidare la Ducati 850. Da un lato comprende la situazione, dall'altro ritiene che sarebbe stato opportuno far provare gli pneumatici Pirelli a tutti: "Capisco l'idea di non testare la 850 - commenta - ma arrivare il 1° dicembre senza aver testato le gomme Pirelli e con un solo giorno di test è insufficiente. Si inizia alle 11 e si finisce alle 15, non c'è margine. Non si conoscono le gomme e non si può chiedere molto a Pirelli. Non è la soluzione migliore. Forse sarebbe stato meglio guidare l'attuale MotoGP con le gomme Pirelli, ma è impossibile. Questa è più una decisione della Michelin".
Il fatto di non poter guidare le moto 2026 con pneumatici 2027 sembra legato al fatto di voler evitare confronti Michelin-Pirelli. Lo stesso Pecco ha fatto intendere che Michelin non ha voluto permettere quel tipo di test. Vedremo se ci sarà una presa di posizione ufficiale dell'attuale fornitore di gomme; in ogni caso, è comprensibile il disappunto del futuro pilota Aprilia sul fatto di dover attendere il test a Valencia di inizio dicembre per provare le gomme 2027.