Guido Pini superstar: l'impresa di Austin pone fine al digiuno italiano in Moto3

In Pista
mercoledì, 01 aprile 2026 alle 13:30
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Guido Pini brilla nel Mondiale Moto3 con una vittoria storica ad Austin. L'Italia ha finalmente trovato il suo paladino?
"Mi rimbombava nella testa il discorso dell'Italia che non vinceva da tanto". Guido Pini è ben conscio di quello che ha combinato: dal GP Thailandia 2022 con Dennis Foggia, la nostra penisola non aveva un italiano sul gradino più alto del podio nel Mondiale Moto3. La classe piccola in generale sta soffrendo molto e non da ieri, ecco quindi perché il risultato del giovane toscano di Leopard Racing diventa ancora più prezioso. Anche perché, dopo anni di KTM, è un cambio radicale con Honda, ma che sembra stia pagando. Non sottovalutiamo anche il fatto che Pini sabato aveva pure la febbre! Ma è valso tutto per la prima grande gioia ottenuta nel Mondiale dopo il primo podio arrivato l'anno scorso.

Digiuno finalmente interrotto 

"Da quando sono arrivato in pista mi sono sentito con un feeling diverso, infatti abbiamo approcciato il weekend in una maniera incredibile" ha raccontato Guido Pini a Sky Sport alla fine del GP di Austin. Come detto, si tratta solo del terzo appuntamento del 2026 e appunto il terzo in sella ad una Honda dopo anni di KTM. Un ritorno al passato che giova? Ricordiamo nel 2022 il suo storico titolo European Talent Cup (ora Moto4 European Cup), monomarca Honda... "Abbiamo sempre lavorato per la gara e abbiamo visto i risultati. Abbiamo vinto anche noi! Era dal 2024 che non salivo sul gradino più alto del podio". Quella è stata una stagione ricca di infortuni, eppure al debutto in Moto3 JuniorGP ha lasciato il segno con delle vittorie da urlo. Due anni per Guido Pini a livello personale, ma l'Italia della Moto3 è rimasta a secco per il doppio del tempo: l'abbiamo detto inizialmente, l'ultimo trionfo tricolore nel Mondiale risaliva a ben quattro anni fa, da quando Dennis Foggia s'è imposto al Buriram.

La nuova speranza italiana? 

Tornando al GP delle Americhe, non era convinto di vincere, ma in generale non c'è mai certezza: come sempre in Moto3, anche stavolta è stata una battaglia campale contro gli agguerriti spagnoli. È riuscito però a sfruttare un suo punto di forza e qualche situazione. "Nel primo settore ero velocissimo, nel secondo e nel terzo invece di davano 2 decimi" ha ammesso Pini. Era difficile, ma un piccolo errore di Maximo Quiles gli ha permesso di riavvicinarsi: da lì ha ricominciato a crederci, poteva riuscire il colpaccio, e alla fine ecco il primo strepitoso trionfo mondiale. Il primo di tanti? Guido Pini viene visto da tempo come una speranza tricolore, ha faticato al momento di salire nel Mondiale, ma ora la speranza è che abbia "capito come si fa" e che sia solo uno dei tanti possibili risultati di peso. Il movimento tricolore ne ha bisogno!
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