L'edizione 2027 del Rally Raid Dakar ha ora la sua nuova sede, divisa a metà tra Europa ed Africa. Tutti i dettagli.
Vi abbiamo raccontato dell'
addio all'Arabia Saudita (sembra solo per il 2027) da parte della
Dakar, che chiaramente doveva trovare subito una soluzione per non far saltare l'evento. Arriva oggi la conferma ufficiale: il mitico rally raid avrà luogo dal 9 al 23 gennaio 2027 per metà in Europa e per metà in Africa. Praticamente una sorta di ritorno alle origini, a quelle zone che hanno portato Thierry Sabine a pensare a questa competizione, nata ufficialmente nel 1978 e certamente ben diversa dalla versione odierna. Certo allora era Parigi-Dakar, stavolta si partirà dal Portogallo per finire in Marocco, ma per questa edizione eccezionale parliamo comunque dei due continenti originari. Vediamo i dettagli.
Dakar 2027, il nuovo percorso
Chiaramente non è una soluzione trovata all'ultimo per un evento così imponente, l'organizzazione evidentemente stava studiando da tempo un piano B, ormai necessario vista la situazione in Medio Oriente. Mentre MotoGP e F1 ci andranno (per i GP del Qatar e di Abu Dhabi), la Dakar ha deciso di salutare la zona per quest'anno e di virare altrove. Quella che è diventata la tappa inaugurale dei Mondiali FIA e FIM Rally-Raid seguirà quindi questo nuovo percorso.
La 49ª edizione darà il via alla stagione 2027 dei Campionati del Mondo Rally-Raid FIA e FIM. Questa prima tappa consisterà in un prologo seguito da dodici prove speciali, dal 9 al 23 gennaio, tra Loulé-Faro in Portogallo e Marrakech in Marocco. Algarve ospiterà il prologo e la prima prova speciale. Questa, del 10 gennaio, sarà davvero particolare: in mezzo ci sarà il trasferimento al porto d'imbarco per Nador, in Marocco, e la traversata del Mediterraneo si svolgerà durante la notte, per poi arrivare nel continente africano l'11 gennaio per ripartire dal bivacco di Bouarfa. Da lì il Marocco, da nord a sud, ospiterà ben undici prove speciali e una giornata di riposo ad Agadir. Sei diversi bivacchi lungo i 7.824 km del percorso, inclusi 4.341 km di prove speciali, e tutti gli ingredienti per una competizione avvincente. Anzi, come ha detto il direttore di gara David Castera, "senza compromessi".
Le dichiarazioni del direttore di gara della Dakar
"La 49ª edizione della Dakar, riprogrammata in un'altra sede, rispetterà gli standard sportivi che da sempre la rendono l'evento rally-raid più impegnativo. Nonostante i tempi ristretti a nostra disposizione, abbiamo ideato una vera Dakar. L'ACP (Automóvel Club de Portugal) ci supporta in Portogallo, avendo reso la sua tappa del Campionato del Mondo FIA-FIM Rally-Raid un punto fermo della stagione dal 2024. E in Marocco, la nostra esperienza su tutto il territorio, unita alle capacità operative dei nostri team interni, ci permette di andare ben oltre i format precedentemente offerti nel Paese: i concorrenti scopriranno il Regno da un capo all'altro. Esploreremo tutte le sue caratteristiche distintive attraverso un percorso di portata senza precedenti.
Anche qui, l'esperienza del Paese nell'ospitare grandi eventi internazionali, così come la qualità delle sue infrastrutture, saranno preziose per consentirci di offrire a tutti una Dakar di prim'ordine. Siamo già grati per la fedeltà dei concorrenti che hanno scelto in massa di seguirci in questa nuova avventura (350 già iscritti fino ad oggi). Potranno anche Possiamo contare sul supporto dei media e dei nostri partner, che ribadiscono il loro impegno al nostro fianco in queste circostanze eccezionali. Come di consueto, la Dakar sarà trasmessa in oltre 190 paesi in tutto il mondo. L'avventura continua, così come i preparativi per la storica celebrazione della 50ª edizione in Arabia Saudita".
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