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Cuna de Campeones, la ‘fabbrica dei sogni’ per Hugo Millán

Hugo Millán, 14 anni, è scomparso domenica ad Aragón. Sognava di diventare un pilota da GP, come tantissimi altri passati dalla Cuna de Campeones, prestigiosa scuola di formazione.

28 luglio 2021 - 10:09

Il motociclismo, un sport appassionante ma certamente ricco di grandi rischi. Un nuovo esempio l’abbiamo avuto domenica con lo sfortunato incidente del piccolo Hugo Millán… Ma si tratta anche di uno sport che necessita di tanti progetti e strutture per favorire la crescita dei giovanissimi aspiranti motociclisti, creando le basi per i campioni del futuro. Certo si può dire che la Spagna sta facendo un ottimo lavoro in questo senso ed uno dei progetti più interessanti è quello di cui faceva parte anche il 14enne pilotino andaluso, ovvero la Cuna de Campeones. Ormai una garanzia nelle corse, una solida scuola di formazione per giovani talenti. Ma da dove nasce?

Dal circuito al progetto

Facciamo un passo indietro, tornando al settembre 1999 con l’inaugurazione del Circuit de la Comunitat Valenciana Ricardo Tormo. Un tracciato costruito in risposta alla richiesta dei piloti della zona, diventando poi col passare degli anni un centro nevralgico per i motori. Per quanto riguarda le moto in particolare, ha certamente contribuito molto la nascita di un progetto che favorisse la crescita dei giovanissimi. È così che proprio nell’anno dell’inaugurazione della pista parte Cuna de Campeones (la “Culla dei Campioni”), una preziosa opportunità di concretizzare quel sogno a due ruote.

Un progetto di formazione che fin da subito, complice la grande campagna pubblicitaria ed il sostegno del Consiglio Provinciale di Valencia, attira tantissimi bambini e ragazzi. Si comincia con minimoto e Aprilia 50, ma anno dopo anno le categorie sono sempre di più. Di conseguenza quindi anche le tipologie di moto, venendo incontro alle differenti età dei protagonisti (dai 6 ai 15 anni). Non dimentichiamo le importanti sovvenzioni, per ridurre in parte il peso dei costi in famiglia e permettere ai piccoli di muovere i primi passi. Un progetto che funziona? Si può dire proprio di sì, a giudicare dai nomi passati per la Cuna de Campeones…

‘Pilotos Cuna’ nel Mondiale 

Guardando nel Campionato del Mondo, cominciamo dall’iridato MotoGP in carica Joan Mir, ma nella stessa categoria citiamo anche Franco Morbidelli, Iker Lecuona, Lorenzo Savadori e Jorge Martín. Guardando in Moto2, parliamo di Raúl Fernández, Aron Canet, Augusto Fernández, Jorge Navarro, Albert Arenas, Marcos Ramírez, Hector Garzó. Per la Moto3 poi citiamo il rookie che quest’anno sta mettendo tutti in riga, ovvero Pedro Acosta. A cui aggiungere Jaume Masiá, Andrea Migno, Filip Salac, Riccardo Rossi, Carlos Tatay, i rookie Izan Guevara e Adrián Fernández.

Oltre a due sostituti visti quest’anno, ovvero il leader del Mondialino Moto3 Daniel Holgado ed il dominatore finora dell’Europeo Moto2, nonché pilota MotoE e campione Superstock 600 in carica, Fermín Aldeguer. Nella classe elettrica segnaliamo anche Eric Granado, ma pure l’ultimo iridato 125cc Nico Terol è passato di lì. Senza dimenticare l’attuale pilota MotoAmerica Hector Barberá od il pilota BSB Xavi Forés. Niente male come lista!

95 ragazzini nel 2021

Come detto inizialmente, stiamo parlando di una struttura solida, un vero punto di riferimento per gli aspiranti campioni del futuro. E non ci stiamo riferendo solo ai ragazzini spagnoli: tra i 95  protagonisti Cuna de Campeones di quest’anno, smistati nelle varie categorie di Minivelocità e CEV, ne troviamo da altri 10 paesi diversi. Segnaliamo infatti sette portoghesi, sette tedeschi, un andorrano, un thailandese, due statunitensi, quattro polacchi, un olandese, un francese, un inglese ed un irlandese. Tra queste giovani promesse c’era appunto anche il 14enne Hugo Millán, quest’anno postosi da subito tra i grandi protagonisti in European Talent Cup… In sostanza, un progetto diventato vitale per questi ragazzini: nessuno nasce già campione e questo è certo un modo concreto per guardare al futuro.

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Foto: @cuna_campeones

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