Il settimo appuntamento della stagione di F1 del 2006 faceva tappa a Montecarlo e fu avvolto da uno dei casi più grandi di quell’anno, per via di un fattaccio in qualifica.
Il 28 maggio del 2006 la Formula 1
faceva tappa a Monaco in un mondiale che aveva visto il ritorno prepotente
della Ferrari ma che nella gara prima a vincere fu la Renault di Fernando Alonso.
La prova nel Principato era dunque uno sparti acque ma si sa, quando si corre sulla
Costa Azzurra molte volte capitano imprevisti e le forze delle vetture a volte
vengono meno. Al sabato come sempre si gioca la partita quando si corre qui ed
ecco che è proprio in qualifica che capita il fattaccio che scombina tutto e
che poi porterà ad una gara domenicale piena di veleni.
L’errore
enorme di Schumacher
La qualifica a Monaco è essenziale
visto che superare è quasi impossibile e così, Michael Schumacher anticipa tutti
sul giro e vola in testa, ma proprio allo scadere mentre gli altri sono ancora
nel loro giro veloce fa qualcosa che non doveva fare. Michael giunto alla Rascasse
va contro le barriere e fa esporre le bandiere gialle e nessuno può migliorare
il tempo, soprattutto Alonso che stava facendo la Pole Position. La Pole va
dunque a Schumacher ma si alza il polverone con la Renault che fa subito
reclamo, ma Schumacher dice che non lo ha fatto apposta. Altri piloti
intervengono e tutti sono convinti che il teutonico lo abbia cercato quel
lungo, anche perché è stato l’unico a guadagnarci. Alle ore 22:42 del sabato i
commissari escono con un documento che sancisce una squalifica per il tedesco
della Ferrari che non partirà più primo ma ultimo.
La gara
va come nelle classiche di Monaco
La domenica, dunque, vede davanti a tutti
Alonso con le TV che riprendono la vettura di Schumacher e con Felipe Massa l’altra
Ferrari anch’essa in ultima fila per un problema durante le qualifiche. Un
dramma per la casa di Maranello una dolce festa tra le vie strette di Monaco
per Alonso che guida la sua macchina con leggerezza non perdendo mai la testa dalle
gare. Dietro di lui vi era Kimi Raikkonen che però a un problema alla sua
McLaren e la parcheggia praticamente in pista. il finlandese esce dall’abitacolo
e non va verso i box ma verso uno yacht dove si va a gustare gli ultimi giri di
gara. Secondo giungerà Juan Pablo Montoya con l’altra McLaren e per il
colombiano sarà l’ultimo podio in Formula 1. Terzo arriverà David Coulthard con
la Red Bull e segnò così 20 anni fa esatti, il primo podio della casa delle
lattine. Michael preso dalla rabbia rimonterà fino al quinto posto ma vide il
suo rivale spagnolo scappare in classifica a +21.
Massa
ammise anni dopo che Michael lo fece di proposito
Quello che capitò in qualifica divise l’opinione
pubblica tra chi credeva a Schumacher e chi invece, lo condannava. Ci sono
voluti anni prima che qualcuno parlasse apertamente di quello che capitò a
Monaco e a farlo fu il compagno di scuderia, Massa. Il brasiliano in un
documentario mandato in onda da Sky disse che
Ross Brawn aveva aperto all’idea
di provocare una bandiera gialla. Felipe credeva che Ross scherzasse ma Michael
lo fece davvero e lo rilevò a Massa dopo un anno che rimase sbalordito. Un errore,
una macchia del sette volte Campione del Mondo e a pensarci oggi, dopo 20 anni,
vedendo come finì quel mondiale del 2006, forse viene più di un rammarico.
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FOTO: Formula 1