2 Dicembre 2023

Formula 1: McLaren quanti cambi di livrea, ora con Monster tornerà grandissima?

La McLaren dal prossimo anno sarà sponsorizzato dalla Monster che potrebbe portare al cambio di colori della livrea, una delle tante volte.

La stagione 2023 della Formula 1 è finita, ora il 2024 già incalza con le nuove sponsorizzazioni delle scuderie. La McLaren ha annunciato che per i prossimi anni avrà come partner commerciale la bevanda energetica Monster. Questo fa pensare che la casa di Woking possa cambiare di nuovo colore, abbandonando quel color papaya che era il colore scelto dal compianto Bruce McLaren nel 1967, per rendere unica le sue vetture. Questo perché per i primi due anni in Formula 1, la casa di Woking aveva un colore che nel belpaese andava alla grandissima. La McLaren nella sua storia è ricordata per quel colore arancione acceso, ma in realtà, ha cambiato molte volte la sua colorazione.   

Un colore che si riconoscesse bene

La prima stagione in Formula 1 della casa britannica fu corsa con la mitica M2B, quella conosciuta per il telaio in monoscocca di Mallite. Una rarità che accese sin da subito i riflettori sulla piccola scuderia di Bruce. La prima colorazione della McLaren doveva essere color Kiwi, ma i colori non piacquero molto al suo fondatore. La scelta ricadde così sul colore bianco per tutto il 1966. Nel 1967 si decise per il colore rosso come il Cavallino Rampante. Questo perché già ai tempi era la scuderia di riferimento per tutto il mondo delle quattro ruote. Il sipario più bello accade durante il GP di Monza. Quando gli organizzatori chiesero al Team di Woking di cambiare colore perché sennò il pubblico poteva far fatica a riconoscere la scuderia di Maranello.

Questo non accadde e alla fine andò bene così, perché Bruce fece la Pole Position con la sua vettura rossa davanti alla Ferrari di Chris Amon. Durante la stagione del ’67, si arrivò alla decisione di utilizzare un colore che distinguesse la scuderia da tutte le altre. La scelta ricadde sul colore papaya. Colore scelto perché era più visibile sugli schermi in bianco e nero e poteva essere anche vista in maniera strana dagli specchietti di chi dietro aveva una McLaren. Questo tipo di colorazione però, fu sperimentato sulla MA6, che gareggiava nel campionato Can-Am. La precisione ci porta a dire, che il colore fu usato per la prima volta, durante la tappa di Elkhart Lake, nello stato del Wisconsin negli USA. La livrea portò fortuna, tanto che la casa inglese vinse il campionato e così si decise che dal 1968 la livrea delle vetture di Formula 1 che portano il nome di Bruce, fossero tutte di color papaya.   

Il colore cambia per via dei costi d’iscrizione al campionato Formula 1

Nel corso delle quattro stagioni seguenti il colore principale delle vetture dalla casa di Woking non cambiò mai. Questo grazie anche agli sponsor della scuderia. La Gulf, compagnia petrolifera che sponsorizzava la McLaren usava tale tonalità anche per il suo logo. I problemi arrivarono nel 1972, quando i costi d’iscrizione alla Formula 1 aumentarono e servivano quindi nuovi introiti per gareggiare nel massimo campionato. La McLaren non era ancora così famosa, quindi aveva bisogno di aiuto, aiuto che arrivò dall’azienda di cosmetici Yardley. Bruce fu costretto ad accettare il colore bianco per le sue auto. Scelta che non fece anni più tardi Alexander Hesketh, con la sua scuderia senza sponsor e con la sola scritta sulla tuta:” Sesso, la colazione dei campioni”. Il team di Alexander però, chiuse per bancarotta.

La sfida alla Ferrari, qualcosa bisognava fare

McLaren aveva un progetto serio, quello di sfidare la Ferrari e diventare campione del mondo, quindi accettò il cambio di colorazione. La più famosa colorazione arrivò nel 1974, quando lo sponsor divenne la Marlboro. Quella è la colorazione che tutti ricorda di più, il bianco e il rosso, perché segnò l’epoca d’oro della casa britannica. Alla fine di quell’anno la McLaren vinse per la prima volta sia il titolo piloti con Emerson Fittipaldi che il mondiale costruttori. Quello fu il primo sigillo, di una partnership con la casa dei tabacchi incredibile. La scuderia trovò trionfi con piloti del calibro come: James Hunt, Niki Lauda, Alain Prost e Ayrton Senna. Questa collaborazione finì nel 1997, quando la McLaren venne sponsorizzata dalla compagnia di tabacchi West, con la vettura che divenne nero grigia. Un’altra collaborazione vincente che portò ai trionfi di Mika Hakkinen nel 1998 e nel 1999, costruttori invece solo nel 1998, con le auto progettate dal genio di Adrian Newey. Nella stagione 2006, la vettura diventa grigia con colorazione in rosso per via dello sponsor Vodafone. Quel grigio va ad aprire definitivamente alla collaborazione con la Mercedes, che già forniva i propulsori alla McLaren.  

Nel 2018 McLaren torna al color papaya ma dal prossimo anno?

Negli anni che vanno dal 2006 al 2017, il colore resta quasi simile, anche sé va a finire più verso il nero soprattutto durante gli anni di motorizzazione Honda. Nel 2018 la McLaren decide di tornare ad usare il color papaya. Una decisione maturata per celebrare i 50 anni dalla scelta di tale colore fatta da Bruce per rendere unica la sua scuderia. Il cambio di colorazione della livrea ha sicuramente aiutato la casa di Woking negli anni, visto che ha vinto nella sua storia 12 campionati piloti ed 8 costruttori. Senza un aiuto economico, questa scuderia non ci sarebbe mai riuscita a sfidare un colosso come la Ferrari. Noi alla fine stiamo parlando pur sempre di un team garagista (come piaceva chiamarli ad Enzo Ferrari). Il prossimo anno, la McLaren potrebbe di nuovo cambiare colore, magari sfociando più sul nero, vista la sponsorizzazione Monster o magari no. Questo lo scopriremo quando saranno tolti i veli sulla futura monoposto del team d’oltremanica. Quello che è certo, è che ad ogni grande cambio di sponsorizzazione, la McLaren è tornata grande.

FOTO: social Formula 1

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