Un’altra domenica ci ha lasciato tanto Rosso nel cuore. La giornata era cominciata con la vittoria di
Francesco Bagnaia con la Ducati e siamo andati a letto esaltati dalla bella vittoria della Ferrari. Un Cavallino Rampante che ci sta facendo impazzire: è stato un fantastico bis del trionfo di Austin, settimana scorsa, e il ritorno al successo in Messico dopo ben 34 anni. Il titolo Costruttori di Formula 1 adesso è veramente alla portata, perché non crederci davvero? C’è la vettura e ci sono i piloti. Vediamo insieme le cartoline che sono state spedite da Città del Messico.
Le cartoline dei buoni propositi
Carlos Sainz ha inviato una cartolina a Maranello con la foto di gruppo di ieri. Una separazione che si fa sempre più complicata per il cuore, soprattutto dopo la prova di questo fine settimana. Una Pole Position stupenda ed un
successo da vero dominatore, anzi pardon, da vero Matador! Il pubblico lo ha acclamato a gran voce, questa è la prima volta che uno spagnolo è così amato in Messico, data la storia, ma questa dopo tutto è la Formula 1. Lando Norris ha mandato una cartolina con un grazie alla direzione gara. Questa volta viene penalizzato Max e lui se la ride e guadagna punti. La McLaren c’è e ieri è stato bravissimo anche Norris, forse è proprio vero, non fategli fare più le Pole! Charles Leclerc ha spedito una cartolina al suo ingegnere di pista con la foto del suo motore a fine gara. Le temperature nella prima parte di gara erano troppo alte. Un disguido che non gli ha permesso di lottare col compagno e forse ha compromesso anche la seconda piazza. Va bene lo stesso! Terzo posto ma quello che importa di più è che adesso macchina va.
La Haas ha spedito una cartolina alla Toyota con le prestazioni della vettura in queste ultime due prove. L’aria di casa pare far bene alla scuderia d’oltreoceano che ora davvero inizia a gustarsi questa nuova partnership con i giapponesi. La Kick Sauber ha mandato una cartolina ai suoi due piloti con un applauso. Si dai! Non saranno arrivati a punti, ma caspita non sono arrivati ultimi in gara! Piccola soddisfazione per un team ormai allo sbando più completo: Audi salvali tu, se ci riesci. Una cartolina è partita da me medesimo in direzione di tutti i tifosi messicani. Stupendi! Come sempre del resto! Questa tappa provoca energie positive, il pubblico qui ama tutti, dai piloti all’ultimo degli addetti ai lavori della Formula 1.
Le cartoline del rammarico
Max Verstappen ha spedito una cartolina ai commissari di gara di lui che prende un caffè mentre ai box sconta i 20 secondi di penalità. Giusti! Questo va detto e forse il vento è cambiato, ora dovrà fare attenzione alle sue manovre, dopo che per molto tempo le sue manovre spericolate avevano goduto di una certa accondiscendenza da parte di chi giudica i fatti di gara. Yuki Tsunoda ha mandato una cartolina di congratulazione ad
Ai Ogura, per la vittoria mondiale del connazionale in Moto2. Solo questo può uscire dal weekend messicano di Yuki perché, se si pensa alla sua prova c’è solo da mettersi a piangere: fuori alla prima curva. Alexander Albon ha mandato una cartolina a Grove con la sua foto con una maschera della morte messicana. Sì, perché il weekend è stato proprio un mortorio. Se non fosse stato per gli incidenti in cui è stato coinvolto, nessuno si sarebbe accorto che la Williams era in pista.
Sergio Perez ha mandato una cartolina alla Red Bull chiedendoli se ha ancora qualche possibilità. La gara di casa è stata pessima, fuori in Q1, ultimo in gara tolti i ritirati, ricorderemo di lui in questo GP del Messico per la litigata via radio con Liam Lawson, con parole talmente colorite che avranno fatto saltare dalla sedia il presidente della FIA. Lawson ha spedito una cartolina alla Racing Bulls di lui che risponde a Perez, con quale frame? Lo sappiamo tutti, quello del dito medio verso il messicano. Il neozelandese è tornato in Formula 1 per un missione, vuole davvero il sedile nel team principale per il 2025, è guerra senza esclusione di colpi! L’ultima cartolina è partita da me verso Fernando Alonso. La sua 400esima gara è durata troppo poco, dopo che per un fine settimana ci hanno rimostrato tutta la sua carriera. Un dispiacere enorme, perché pare proprio che lo spagnolo abbia un conto aperto con la sfortuna che non si riesce a chiudere.
La Formula 1 si prepara a ballare la salsa
Questa stagione è senza respiro e così già da venerdì saremo di nuovo in pista ma ci sposteremo di continente. Restiamo nel Continente americano ma ci spostiamo da quello del Nord a quello del Sud. La musica e l’aria di festa accompagnerà la Formula 1 anche nel suo ventunesimo atto, perché stiamo per vivere il GP del Brasile. Interlagos sarà una tappa cruciale per i due titoli mondiali, con quello Costruttori completamente aperto mentre quello Piloti che prova a riaprirsi in maniera netta e decisa. Prepariamo le valige ed il volo, dunque, ci attende una bella gita nella patria del grande Ayrton Senna.
FOTO: social Formula 1