La stagione 2000 della Formula 1 è una delle più belle e forse la più emozionante per i tifosi Ferrari. Rappresenta la rivincita dopo anni di delusioni e pianti. E' come un vecchio disco in vinile al cui interno resta concentrata l'intera annata. La testina che scorre sulle incisioni del disco produce musica. Ecco, la bellezza dei dischi in vinile è che non si può mandare avanti, lo devi ascoltare tutto, anche le parti che non ti piacciono. Nel 2000 ce ne sono state diverse. L’inizio del nuovo millennio per il massimo campionato fu come ascoltare un disco di Fabrizio De André, o magari di Rino Gaetano, perché da quando inizia a quando finisce sei preso, sei immerso e...sogni.
Il 12 marzo 2000 iniziava la stagione di Formula 1
La nostra storia ci riporta indietro di due decenni e mezzo esatti, ovvero, al 12 marzo del 2000 ed andiamo in uno stupendo Stato che da tradizione ha aperto o chiuso le stagioni di Formula 1. L’Australia e più precisamente Melbourne erano il centro del Mondo, I test facevano ben sperar, la
F1-2000 era nata sotto una buona stella ma la McLaren faceva ancora paura. La MP4/15 era forte e lo fu anche sul tracciato di Melbourne tanto da prendersi la scena al venerdì e al sabato dimostrando quanto i Campioni in carica facevano sul serio.
La prima fila di quel GP, infatti, fu tutta della casa di Woking con il Campione in carica Mika Hakkinen che si prese la Pole davanti a David Coulthard. Le rosse erano lì. Anche se avevano incassato mezzo secondo di ritardo, la voglia di sognare era troppo alta. Il nuovo millennio aveva bisogno di un grande scossone in Formula 1. Le scuderie britanniche vincevano troppo con la McLaren, la Williams e la Benetton a spartirsi lo scettro. La Ferrari correva contro tutte ma non arrivava mai all’iride.
Il sogno in rosso inizia a prendere forma
Il sole scaldava la città australiana in quel 12 marzo 2000 così forte che la prima fila tutta grigio-nera non spaventava. La partenza vide i due piloti McLaren partire bene ma dietro le rosse erano vive e poi capitò qualcosa, qualcosa d’imprevedibile. La storia di quel GP e forse di tutta quella stagione di Formula 1 cambia nel giro di 8 passaggi. Dalla decima alla diciottesima tornata del GP d’Australia le due vetture britanniche sono costrette al ritiro, la creatura di
Adrian Newey si scopre fragile! Prima tocca a Coulthard che ha un problema idraulico sulla sua monoposto e finisce fuori gara pure Hakkinen. Il finlandese vide il suo motore cedere e fu costretto a salutare la corsa.
Eccolo il momento in cui la storia cambia per sempre: Michael Schumacher passò in testa, protetto dal suo compagno Rubens Barrichello. La delusione del sabato diventò una festa la domenica, il sole iniziava a spuntare sull’Italia, mentre il tedesco continuava inarrestabile la sua corsa. Ci siamo! Dopo 58 giri ecco che il teutonico passò per primo sotto la bandiera a scacchi davanti al brasiliano. Gli uomini Ferrari erano tutti sul muretto. Che festa! Terzo giunse Ralf Schumacher con la Williams, ma tutto il pianeta Terra pensava solo alle monoposto di Maranello.
Una dolce attesa terminata alla penultima gara di quell’anno
Il 2000 iniziava così, con la Ferrari vincente e tutti che provano a convincersi che quello fosse l’anno buono. Il sogno, tuttavia, incontrerà tante giornate brutte ma alla fine, da un’alba si giunse ad un’altra, la più importante della storia del Cavallino Rampante, quella di Suzuka. Raccontare tutto oggi, sarebbe rovinare il nostro disco in vinile della Formula 1 stagione 2000. Ricordiamo allora che il nuovo millennio, iniziato con la paura del Millennium Bug si rilevò uno dei più dolci di sempre per i tifosi Ferrari.
FOTO: Formula 1