MotoGP, Marc Marquez il veterano: "Non ho più 20 anni…"

MotoGP
giovedì, 13 marzo 2025 alle 8:15
marc marquez 6
In Argentina Marc Marquez ha centrato tre successi ed è stato il primo vincitore a Termas de Rio Hondo. Due dei suoi primi tre piazzamenti (il terzo contro Dani Pedrosa) sono arrivati ​​davanti a Valentino Rossi, con un margine di sette e dieci secondi, rispettivamente nel 2016 e nel 2019. Adesso il fuoriclasse della MotoGP ha l'opportunità di continuare a scrivere la storia, su una pista dove può davvero fare la differenza.

Il nuovo stile di guida

La vittoria di Buriram ha confermato che il #93 ha saputo adattarsi perfettamente alla Ducati. Una stagione MotoGP con il team Gresini è servito soprattutto a migliorare il suo stile di guida, arrivando pian piano a ottimizzare il giro singolo, fino a conquistare tre vittorie nella seconda parte del Motomondiale 2024. Quest'anno è partito subito forte, a dimostrazione che durante l'inverno ha reso più pulita la sua guida. "Non ho più 20 anni, ne ho 32, devo gestire le cadute, il mio corpo. Ecco perché devo essere pulito e gestire la mia energia", ha spiegato il fenomeno di Cervera.
In passato sicuramente dava più spettacolo, con il suo stile molto aggressivo e al limite delle leggi della fisica. Ma in questo momento la Desmosedici richiede un "modus operandi" differente. Nei mesi precedenti ha studiato molto i video di Pecco Bagnaia e di altri piloti, perfezionandosi nelle curve a destra. "So che prima la mia guida era più bella, ma l'anno scorso ho capito che è meglio per me in questo modo. Poi, per le qualifiche, posso essere più aggressivo, ma ci arriverò passo dopo passo".
Marc Marquez è il favorito per il GP dell'Argentina, non solo per quanto dimostrato in Thailandia e nei test invernali. Il circuito sudamericano è molto amichevole al pilota spagnolo, che può quindi allungare in classifica generale prima di arrivare ad Austin, altro terreno di conquista. Un'occasione unica per dare già un primo strappo al campionato MotoGP...

Marquez a Buenos Aires

Prima di approdare in circuito ha fatto tappa a Buenos Aires per un evento organizzato dalla Ducati. Cerca di allontanare la pressione, pur consapevole che l'obiettivo è il titolo mondiale. "Sono in un momento di tranquillità nella mia vita, sia personale che professionale. Non devo nulla a nessuno, né a me stesso né alle persone. Penso di aver superato la sfida più grande della mia carriera sportiva: quattro interventi chirurgici al braccio, molti infortuni, perfino il problema all'occhio. Sono stati quattro anni infernali che non augurerei a nessuno, è stata la sfida più grande e dura. Ce l'ho fatta, quindi mi sento già campione del mondo, posso godermi la mia passione e continuare a divertirmi."
Sembrano lontani i tempi delle schermaglie con Valentino Rossi, fuori e dentro la pista. Il rapporto con Pecco Bagnaia resta molto gioviale e disteso, a dimostrazione di come sia cambiato anche il modo di essere di Marc Marquez. "A 32 anni vedi le cose in modo diverso rispetto a 20, sei più riflessivo. Logicamente voglio vincere il titolo e anche Pecco. Ma cercheremo, come abbiamo fatto durante l'inverno, di lavorare per avere la moto migliore. Penso, tra l'altro, che ci siamo riusciti. Gli ingegneri hanno fatto un ottimo lavoro e ognuno combatterà per sé, ma sempre con rispetto reciproco, per continuare a lavorare e collaborare negli anni a venire".

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