Formula 1: La FIA chiede alla McLaren di modificare l'ala posteriore

Formula 1
venerdì, 20 settembre 2024 alle 16:17
norris
Il venerdì di prove libere della Formula 1 a Singapore ha dato spazio a parecchie discussioni. L’ala posteriore della McLaren utilizzata a Baku è finita sotto la lente d'ingrandimento, dopo che cinque giorni prima a Baku era stata l'elemento fondamentale per la vittoria di Oscar Piastri. La FIA su pressione di una scuderia in particolare, secondo alcuni, ci ha voluto vedere chiaro e dopo un’attenta analisi ha ordinato alla scuderia britannica di modificarla. Ecco di cosa si tratta e come sono andate le due sessioni del venerdi.

L’ala utilizzata a Baku dalla McLaren

L’ala posteriore utilizzata a Baku in realtà era già stata usata dalla casa britannica a Monza e a Spa. Nell’ultimo appuntamento la sua efficienza è stata perfetta, non permettendo mai alla Ferrari di Charles Leclerc di attaccare Oscar Piastri. Quest’ala studiata dagli uomini di Woking fa si che essa si fletta in linea retta, replicando in piccolo l'effetto DRS. Una volta che l’ala viene colpita dal vento essa riduce il suo angolo di inclinazione andando a far passare il flusso dell’aria da una parte all’altra, garantendo così un vantaggio anche nelle zone di pista dove l'utilizzo del dispositivo DRS non è consentito.
Ricordiamo che il DRS è utilizzabile solo in determinati punti del tracciato, definiti prima del GP. Inoltre si attiva automaticamente solo se la monoposto inseguitrice ha un distacco inferiore al secondo. La McLaren sta utilizzando dei profili che si modificano alle alte velocità, per cui la MCL38 ne ottiene un vantaggio sia quando deve superare che, anche di più, quando è insidiata da un'altra vettura. La flessione dell'ala è stata verificata dall'esame accurato dei video onboard. Da qui la protesta degli avversari e l'intervento della FIA.

La FIA ha emesso la sua sentenza

Una settimana al veleno condita secondo molti da un vero reclamo fatto dalla Red Bull che ha voluto vederci chiaro. La FIA ha annunciato che la casa di Woking deve sin da subito modificare tale ala, ma che non ci saranno penalità al riguardo. Questo perché la legge non è retroattiva e soprattutto, perché pare emergere che gli uomini della McLaren avrebbero trovato una zona grigia nel regolamento di Formula 1. La scuderia d’oltremanica è comunque tranquilla, dato che quell’ala non è stata portata a Singapore, tracciato da alto carico.
L’ala in questione sarebbe stata riusata per il GP di Formula 1 a Las Vegas. La modifica, quindi, va a colpire la sola gara negli Stati Uniti. La Red Bull pare abbia chiesto anche la squalifica almeno per Baku. Un fatto dovuto anche dalla lotta della casa delle lattine e la McLaren per il mondiale costruttori. La FIA tuttavia, ha bandito tale ala solo dopo averla controllata, rendendo regolare il suo utilizzo sino all’Azerbaijan. Una zona grigia, un’ennesima zona grigia del regolamento, che, come è capitato spesso nella storia, potrebbe essere ricordata per aver aiutato un team a vincere il titolo.

Il venerdì della Formula 1 a Singapore

La sessione della mattinata ha visto la Ferrari di Leclerc realizzare il miglior tempo sulla pista di Singapore. La SF-24 pare in grande spolvero, tanto che Carlos Sainz ha chiuso terzo. Lando Norris proprio con la McLaren si è piazzata tra le due rosse. Nella sessione pomeridiana la situazione si ribalta con Norris davanti alle due Ferrari. La McLaren pare aver un buon passo gara, mentre nel giro secco, sembra la rossa avere qualcosa in più. La Red Bull sembra in difficoltà, soprattutto nel pomeriggio dove Max Verstappen non è andato oltre il quindicesimo tempo, anche se le il passo gara fa sperare un po’. George Russell nella FP2 va lungo contro le barriere nel finale, rovinando la sua W15. Lo sappiamo, a Marina Bay la qualifica vale tantissimo visti i pochi punti per sorpassare, sarà quindi fondamentale un giro secco fulminante.
FOTO: social Formula 1

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