Il venerdì di
Monaco è andato in archivio con la Formula 1 che si appresta a vivere il suo ottavo round della stagione. Quest’anno la tappa nel Principato presenterà il formato delle due soste obbligatorie per cercare di rendere più movimentata una gara che pare non divertire più. Una nuova proposta che fa da contrapposizione alla caratteristica principe del GP di Montecarlo, ovvero, i piloti che finiscono contro le barriere. Questo venerdì di libere ha già fatto vittime eccellenti e domani quando la posta si alzerà il rischio che qualcuno rovini tutto il suo weekend già dal sabato non è da scartare. Sulla Costa Azzurra è presente in questo fine settimana anche
Adrian Newey alla sua prima vera apparizione con i colori della Aston Martin.
Il ritorno del genio nel paddock
Una visita, un ritorno quasi più d’immagine che di sostanza ma è evidente che come si sposta Newey l’attenzione la catalizza su di sé. Stiamo parlando dell’uomo che ha creato le ultime vetture vincenti in Formula 1 e che lo aspetta una grande missione nel 2026. L’Aston Martin sta soffrendo non poco, Newey con questa visita dà un’iniezione di fiducia all’ambiente con un Fernando Alonso molto scarico. Lo spagnolo ad Imola ha espresso tutto il suo disappunto sulla stagione, arrivando quasi ad alzare bandiera bianca per quanto riguarda la fiducia sul mezzo.
La AMR25 sarà vista per la prima volta dal vivo in un weekend di gara da Adrian, anche se la squadra britannica ha già dichiarato che il suo apporto sulla vettura 2025 sarà quasi nullo. Il suo ritorno non è passato inosservato, con le telecamere che nella giornata di ieri lo hanno ripreso più volte. Vedremo se in questa tappa del Principato la sua visita porterà a qualcosa, magari ad un feedback per salvare il salvabile. La stagione di Formula 1 è lunga ma il team britannico pare davvero in difficoltà e come abbiamo detto Alonso è ancora a 0 punti dopo 7 gare. Ci vuole una svolta e magari con il vero top player della scuderia, qualcosa di positivo il team d’oltremanica riuscirà a raccoglierlo a Monaco.
La novità e la tradizione
Quest’anno sarà, come detto, una gara a due soste obbligatorie per rendere più attiva la prova monegasca. Una novità per andare incontro alle esigenze dei nuovi appassionati della Formula 1. Questo porterà i team a fare delle strategie magari diverse, per cercare l’undercut o l’overcut nei confronti del rivale. Saltare il pitstop obbligatorio comporterà una penalità di 30 secondi a fine gara. Quindi i team sono quasi forzati perché con le caratteristiche del circuito la gara potrebbe essere neutralizzata più volte e mettere tanto vantaggio tra sé e un rivale è quasi impensabile. La Indycar opta per un numero di soste obbligate quindi vedremo se anche per la F1 questa scelta pagherà. Una nuova soluzione ci porta però a ricordare la grande caratteristica di Montecarlo.
La pista che passa della città della Costa Azzurra è da sempre molto stretta portando i piloti a commettere errori. Nella giornata di oggi è già capitato due volte. Una è quella più notizia, cioè Oscar Piastri che nelle FP2 è finito a muro alla Saint Devote. L’altra uscita è stata di Isack Hadjar che ha stampato la sua Racing Bulls nella barriera della chicane del porto. Gli errori si pagano caro a Monaco e questo dovrà portare i piloti sia in qualifica che in gara a poter soltanto baciare le barriere per cercare di fare la traiettoria migliore, ma attenzione nell’andare oltre. Questo è il bello di Monaco e prima di questa frenesia dei circuiti cittadini era la sua caratteristica che la legava alla tradizione della Formula 1. Nella mattina, inoltre, abbiamo potuto notare quanti danni fa il traffico qui, con
Charles Leclerc che ha tamponato Lance Stroll dato che il canadese non si è spostato e il monegasco non aveva spazio per evitarlo.
Il venerdì della Formula 1 a Monaco
Queste due sessioni ci hanno mostrato come il traffico sia un vero problema e domani in Q1 chissà sé questa variabile potrebbe causare un’esclusione prestigiosa. Il venerdì monegasco ha comunque mostrato una Ferrari presente che grazie al ritorno alla vecchia ala posteriore ha illustrato un bel passo. Leclerc ha chiuso in testa tutte e due le FP e Lewis Hamilton è lì vicino avendo piazzato la SF-25 terzo nel pomeriggio. La McLaren, sempre la favorita numero 1 è vicina, con Piastri che fa segnare il secondo tempo e Lando Norris il quarto nella sessione pomeridiana. Lontano Max Verstappen solo decimo, ma ormai è quasi una prassi nel venerdì, per poi crescere nel proseguo del weekend insieme alla sua Red Bull. Quindi è difficile tenere fuori il Campione in carica di Formula 1 dai papabili per la Pole. Una Pole che qui significa vittoria quasi sicura, quindi sarà un sabato da seguire con attenzione.
FOTO: Formula 1