Formula 1: il fiasco MadRing e il GP più noioso di sempre

Formula 1
mercoledì, 16 settembre 2026 alle 21:00
f1: sorpassi impossibili al MadRing
La pesantissima vittoria di Andrea Kimi Antonelli nel GP di Spagna ha accelerato la fuga Mondiale del talento Mercedes. Ma aldilà del fatto sportivo, resta un interrogativo: ma quanto è brutto il MadRing?
Nelle intenzioni dei progettisti doveva essere un tracciato stellare, invece alla prova dei fatti il toboga costruito intorno alla Fiera, nella zona nord di Madri, è stato un fiasco colossale. Il GP è stato pieno di nulla, quasi due ore di noia mortale. Constatata l'impossibilità di potersi superare, team e piloti sono partiti con l'unica strategia comune di aspettare pazientemente l'uscita di una safety car o una bandiera rossa che potessero cambiare l'ordine stabilito dallo schieramento di partenza. Infatti è stata proprio una Virtual Satefy Car a indirizzare la corsa, per altro nel modo meno sportivo: Lando Norris, autore di una fantastica pole, stava dominando la corsa ma impossibilitato a tornare ai box al momento giusto, è stato beffato da Antonelli.
Correre in città piace molto a Liberty Media, esclusivamente per motivi commerciali: glamour, strutture, contiguità di aeroporti e mezzi di comunicazione rendono agevole l'afflusso di sponsor e pubblico. La strada è così tracciata che perfino la MotoGP, acquisita da poco dallo stesso gigante americano, nel 2027 abbandonerà le dolci e affascinanti colline di Phillip Island per correre su un cittadino in pieno centro ad Adelaide. Sperando, in questo caso, che la sicurezza sia al livello di un permanente. Non è che sta sfuggendo un pò tutto di mano?

MadRing, un'altra Montecarlo?

Madrid doveva entrare a tutti i costi in calendario e così il piatto è stato servito. In Spagna la F1 ha già un altro evento, a Barcellona, su una pista vera che ha sempre regalato spettacolo. Ma l'impianto della Catalogna in futuro andrà in rotazione con il GP del Belgio che si corre a Spa Francorchamps, uno dei momenti del motorsport mondiale. Una pista velocissima, antica, vera. Il MadRing invece è venuta la copia fatta male di Montecarlo, con gli stessi punti di sorpasso: zero assoluto. Almeno nel Principato ci sono tradizione e glamour, a Madrid tutto questo ovviamente non c'è. Fra l'altro l'ultima volta si era gareggiato nella capitale spagnola nel lontano 1981, sul piccolo impianto permanente di Jarama. Il messagio di Liberty Media è chiaro: la F1 odierna può fare a meno di un mito come Spa Francorchamps mentre Madrid è essenziale. Di fronte alle critiche gli organizzatori hanno comunicato che l'anno prossimo il MadRing verrà migliorato. Con tutta la tecnologia che c'è, non si erano resi conto prima che con questo layout sarebbe stato impossibile vedere sorpassi, nonostante le monoposto di oggi abbiano le ali mobili per superarsi più facilmente?

La Monumental non basta a salvare questa pista 

La curva Monumental, velocissima e con un banking di 24 °C, ricorda un pò Indianapolis e sarebbe dovuta diventare il tratto distintivo. Invece non basta a salvare il MadRing, al netto dei problemi di sicurezza dovuti anche all'incremento della temperatura degli pneumatici in appoggio in quello specifico tratto. Un restauro va fatto e a prendere le distanze dagli organizzatori è stato addirittura Carlos Sainz, che era l'ambasciatore della pista. Il madrileno ha dichiarato che non conosceva le caratteristiche del circuito: la F1 odierna è tutta così, molta apparenza. Per cui pare "normale" che il pilota nazionale eletto a testimonial del MadRing in sostanza neanche sapesse com'era fatto! I piloti l'hanno presa sul ridere, in particolare Max Verstappen. Il quattro durante le prove, davanti ai giornalisti, ha chieso matita e taccuino: "Ve la modifico io questa pista, ecco come...." Poi dopo il GP ha rivelato che gli è bastato mettersi in mezzo alla pista per evitare che Lando Norris lo superasse, pur andando molto più forte di lui. Imbarazzante.

La mania dei cittadini sta sfuggendo di mano? 

La società statunitense che gestisce la Formula 1 ha una mania di rendere tutto uno spettacolo e di voler correre anche dove le vetture non passano. La Formula E ha deriso sui social la categoria regina mettendo i propri highlight dell'E-Prix spagnolo tanto per far notare che da lori c'erano stati tantissimi sorpassi ed emozioni, ingredienti totalmente mancati alla F1. Liberty Media si sta cullando con il grande successo commerciale: gli sponsor abbondano e investono cifre sempre più alte, i circuiti fanno record di spettatori. Anche a Madrid c'era la folla delle grandi occasioni. Adesso le monoposto sono di gran moda, perchè il promoter è riuscita ad avvicinare anche un pubblico cui interessano poco la storia, il prestigio e i dettagli tecnici. Ma quanto durerà?
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FOTO: Formula 1

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