Nell'ultimo GP in Messico la Formula 1 ha evidenziato frizioni tra i piloti e i commissari di gara: qualcosa non sta funzionando, almeno a livello di comunicazione?
La Formula 1 a
Città del Messico ha mandato in scena una sfida fondamentale nella corsa al titolo Piloti. Ma nelle pieghe di un GP molto intenso e ricco di colpi di scena, diversi piloti si sono lamentati delle decisioni dei commissari di gara particolarmente permissivi. Al primo giro, in particolare, ne sono successe di tutti i colori ma le fuoriuscite di pista e i tagli delle vie di fuga sono state ritenute fatti di gara, quindi non passiblii di sanzione. C'è qualcosa che non va?
Alonso su tutte le furie
La dinamica è stata mostrata più volte.
Max Verstappen e Charles Leclerc sono andati dritti, sfruttando l'ampia zona all'esterno dell'asfalto. Volando sull'erba non hanno perso neanche tanto tempo rispetto a chi ha percorso la traiettoria ideale. Questo è ciò che va sempre ricordato come prima cosa. Il fatto di aver perso comunque del tempo ha indotto i commissari a non sanzionare, mentre per Lewis Hamilton non c'è stato nulla da fare. Il sette volte Campione del Mondo di Formula 1 ha tagliato al terzo giro non rispettando la corsa obbligata per il rientro in pista. Questa era una prescrizione imperativa indicata prima del via, quindi per i commissari hanno dato la penalità. Era anche il primo giro: in partenza vale tutto? Basta leggere ciò che ha detto Fernando Alonso al suo ingegnere di pista.
Un team radio nel corso del GP del Messico è stato censurato. Fernando ha aperto la radio dicendo che nessuno ha fatto la prima curva e gli sono finiti tutti davanti. Il pilota Aston Martin rivoleva la sua undicesima posizione, ma il suo stesso box è reasto in silenzio. Forse nemmeno loro hanno capito la regola. Fatto sta che nessuno ridà la posizione ad Alonso e lui si ritirerà per un problema ai freni. Ora vi chiederete, questo team radio perché non è stato mandato in onda ? La risposta è semplice, negli ultimi tempi la Formula 1 pare voler proteggere sempre la direzione gara e mai realmente affrontare il problema che riguarda anche la sicurezza in pista.
Lawson rischiava di fare una strage
La sicurezza è essenziale non solo per i piloti ma anche per i commissari di percorso. Nel corso delle prime battute gli addetto sono entrati in pista a togliere i detriti, senza sapere dove fossero le vetture. Liam Lawson infatti si è trovato davanti a sé delle persone che correvano e ha rischiato di investirle. Il neozelandese ha subito aperto la radio e denunciato la cosa, con parole davvero dure. Liam ha detto:"ho rischiato di fare una strage, ma perché erano lì?". Una domanda lecita, per un ragazzo del 2002 che senza volerlo con la sua Racing Bulls poteva togliere la vita a delle persone. Lui non ha colpe, ma incredibilmente la Formula 1 ha scagionato chi ha messo vite a repentaglio.
I commissari hanno dichiarato che la colpa è di Liam che non avrebbe rispettato la doppia bandiera gialla. Questo può essere anche vero, ma davvero un pilota può vedere delle persone all'uscita di una curva? Credo che l'angolo ceco sia noto a tutti e che forse Lawson non sapeva dove fossero realmente a pulire i commissari. Questa non è la prima volta che la colpa viene fatta ricadere sui piloti, ricordate la gru in Giappone al passaggio di Pierre Gasly? Il francese dopo aver denunciato il fatto fu sanzionato con una penalità. Dispiace ma così non va.
La Formula 1 e questo trend pericoloso
Qualcosa va cambiato e va fatto nell'immediato, già in Brasile ci vuole una riunione tra le parti. C'è da capire bene come affrontare la prima curva del primo giro. Inoltre, va ben capito a livello di sicurezza come dire ai piloti dove sono i commissari a pulire. Ribadiamo questo perché chi lavora nei circuiti non è pagato dalla Formula 1 ma dagli organizzatori dell'evento. Un chiarimento che va fatto, ma in Europa le squadre che lavorano nei circuiti delle volte non sono della Nazione ospitante come a Montecarlo ad esempio. Nel Principato giungono gli stessi di Monza, allora c'è da chiedersi, si vuole andare in tutto il Mondo? Bene, ma non si metta la sicurezza a repentaglio perché sennò si rischia di piangere a frittata ormai fatta.
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Foto: Formula 1