Formula 1: Mondiale 2000, Barrichello e la follia di Hockenheim

Formula 1
mercoledì, 30 luglio 2025 alle 20:00
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La 51esima edizione del Campionato di Formula 1 è ricordata per il dolce ritorno al trionfo della Ferrari. Il 2000 è l’anno buono, così buono che a trovare la gioia fu anche Rubens Barrichello. Il brasiliano arrivato a a Maranello quell’anno per sostituire Eddie Irvine trovò con una follia la sua prima vittoria. Quel 30 luglio si correva ad Hockenheimring in Germania quello che era l’undicesimo atto su diciassette appuntamenti. Un messaggio radio che cambiò la vita del brasiliano: riviviamo dunque il giorno di Barrichello.

La Ferrari veniva da due sonore sconfitte

Nei due round precedenti la McLaren aveva rialzato la testa mettendo a segno un destro-sinistro che rischiava di mettere fine ai sogni iridati di Schumacher. Le Ferrari sbarcarono in terra teutonica dopo due ritiri consecutivi. David Coulthard in Francia e Mika Hakkinen in Austria avevano riacceso la fiamma della speranza a Woking. Il tedesco della Ferrari conservava ancora un bel margine di vantaggio, potendo contare su sei lunghezze in più dello scozzese ed otto sull’acerrimo rivale finlandese. Il pubblico tedesco era pronto a dare il massimo dell'incitamento per spingere il beniamino al grande salto in avanti verso il titolo, che avrebbe avuto il sapore della consacrazione in Formula 1.
Riportare il titolo a Maranello dopo 21 anni era la missione che Michael inseguiva da ormai 4 stagioni ma la gara di casa è pur sempre strana. Le emozioni si mischiano e il voler far bene a volte porta anche a toppare l’evento. La qualifica si svolse sotto la pioggia e ad emergere fu Coulthard che mise la sua MP4/15 davanti a tutti. Dietro il britannico si posizionò proprio il tedesco mentre Hakkinen era quarto dietro pure alla Benetton di Giancarlo Fisichella. Rubens in tutto questo? Ebbene il brasiliano non andò oltre il diciottesimo crono con il malumore che si faceva sentire. Barrichello partiva dalla nona fila e tutti credevano che al massimo sarebbe stato entrare in zona punti. La Formula 1 però, è uno sport di coraggio e il grande giorno del pilota verdeoro stava per arrivare.

La follia di un uomo che rischiò di farsi investire dalle Formula 1

Allo spegnimento dei semafori ebbe il suo grande colpo di scena. David come suo solito non curante degli altri portò Schumacher verso la sinistra che fu costretto a sterzare di colpo. Nel farlo però, Michael fu preso in pieno da Fisichella visto che l’italiano non si aspettava una manovra così improvvisa da parte del ferrarista. Hakkinen da questo caos emerse in testa alla gara e il pubblico rimase in silenzio nell’assistere al terzo ritiro di fila di Schumacher. La gara era compromessa per il Cavallino Rampante e molti dubitarono che quella manovra del pilota britannico fosse stata orchestrata dalla McLaren. Voci, perché poi la gara non sorrise alle vetture nero argentate.
Il casino provocato alla partenza aiutò non poco Barrichello che da diciottesimo si ritrovò decimo. Rubens iniziò una rimonta feroce anche se poco poteva contro il duo McLaren ma comunque riuscì a riportarsi nelle posizioni che contano. Nel corso della 24esima tornata accadde uno dei momenti più iconici della storia della Formula 1. Un ex dipendente Mercedes fece invasione di pista lamentando di essere stato licenziato dalla casa di Stoccarda. L’uomo rischiò la vita percorrendo il rettilineo mentre le vetture giungevano a tutta velocità. Una volta fermato fu portato fuori dai limiti della pista e messo in sicurezza. La follia comportò dei giri dietro la Safety Car che uscì di scena allo scoccare del 31esimo giro. Ecco ci siamo, ora si sta per vivere il momento per cui il GP di Germania del 2000 è diventato così storico.

Perché devo rientrare? La pista non è bagnata

La pioggia giunge sul circuito tedesco e tutti rientrano ai box ma tre piloti decidono di rimanere sulle gomme d’asciutto. Barrichello insieme a Coulthard e ad Heinz Frentzen rimangono in pista con i penumatici d’asciutto ma il pilota McLaren decide di rientrare successivamente. Il brasiliano si ritrova così in testa e Ross Brown apre la radio verso il suo pilota e gli dice:” Al prossimo giro rientra ai box”. Rubens, tuttavia, desiste e dice via radio: “C’è qualcosa di strano la pista non è bagnata”. Ross decide di fidarsi del suo pilota dicendo che forse Barrichello era pazzo ma se la sua pazzia avesse funzionato avrebbe vinto la gara. Nel finale il pilota verdeoro rimase l’unico con le gomme d’asciutto ma la sua intuizione si rilevò giusta, in quanto pioveva solo in alcuni punti del circuito. I piloti dietro, dunque, non riuscirono a riprenderlo e quando l’acqua arrivò fortissima era ormai troppo tardi.
Nel corso dell’ultimo giro iniziò a piovere ancora più forte ed ormai tutta la pista era allagata ma Rubens aveva accumulato troppo vantaggio rispetto agli altri. Corse l’ultimo giro pianissimo ma tanto gli bastò per passare per primo sotto la bandiera a scacchi. Barrichello scattato diciottesimo trovò 25 anni fa la sua prima vittoria in Formula 1 in una maniera così folle da diventare leggendaria. Il pilota raccontò di aver fatto l’ultima curva quasi da fermo e che nell’ultimo giro gli è rivenuta in mente tutta la sua carriera. Sul podio si mise a piangere e Ross non ci poteva credere. La sua fiducia fu ripagata. Perché questo è il mondo delle corse, tutto si basa sulla fiducia, che è la vera arma che porta al trionfo.
FOTO: Formula 1

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