Formula 1: Andrea impara, sbaglia e sii felice!

Formula 1
giovedì, 13 marzo 2025 alle 14:30
antonelli
La trepidazione è al masismo: la Formula 1 si appresta ad accedere i motori e non vediamo l’ora che i semafori si spengano. Il letargo invernale, sempre più breve vista la crescente bulimia di GP, sta per finire. L'attesa è concentrata sulla Ferrari perché è il nostro cuore che batte di passione. Charles Leclerc e la novità Lewis Hamilton sono diventati i "nostri" piloti, com'è sempre avvenuto per chi indossa la tuta rossa, aldilà della nazionalità. Il tifo ferrarista, a prescindere, ha portato spesso gli appassionati italiani a giudicare i piloti tricolori come "rivali", in talune circostanze perfino ad andare contro. Il prossimo sulla giostra è Andrea Kimi Antonelli: per età, talento e prospettiva è un ragazzo che merita. Non solo la fiducia Mercedes, ma anche quella degli appassionati italiani di Formula 1.

Kimi, un nome che è come un destino in Formula 1

La Mercedes crede molto in lui tanto da non aver aspettato una sua vera crescita nelle categorie propedeutiche. Toto Wolff lo ha lasciato in Formula 2 solo un anno e a dirla tutta non ha mai spadroneggiato in un campionato mondiale. Questo alla fine significa poco, perché la casa teutonica lo ha voluto in Formula 1 a 18 anni perché crede in lui. Il compito non sarà dei più semplici, perché non partirà in una scuderia di secondo grado, ma in una di quelle che hanno fatto la storia recente della categoria. Il pilota che andrà a sostituire, Lewis Hamilton, è un sette volte Mondiale: il suo nome incute timore.
Quando vieni chiamato a sostituire Lewis Hamilton le attese possono diventare grandi ma l’avere come compagno George Russell possono affievolirle. Il britannico è il vero erede del sette volte Campione del Mondo di Formula 1 ed allora Andrea come dovrà gestirsi? Il suo compito principale è imparare, provare a stupire tutti e gestire bene gli errori che immancabilmente commetterà. Perché solo sbagliando si impara e si diventa grandi. Arrivare in top class è il sogno irrealizzato di tantissimi piloti. Antonelli non è arrivato per caso, logico che le sue aspettative siano altissime.

Imparariamo ad aspettare

Ci vorrà pazienza nei confronti di Andrea, dovremmo essere bravi ad aspettarlo. La sua prima stagione vivrà sicuramente di buoni risultati ma anche di errori banali che potrebbero compromettergli il fine settimana. Il nostro compito sarà quello di analizzare la cosa senza mettergli ulteriore pressione, perché quella ne avrà già a bizzeffe. Certo, dovremmo essere bravi anche a non sbrodolarci quando arriveranno i risultati, insomma, dovremmo comportarci in maniera consona a quando si parla di un debuttante assoluto.
Qualcuno ha visto il suo passaggio in Mercedes quasi un azzardo, senza passare per un team di seconda fascia. Questo è vero, ma va detto che nella storia molti sono stati i piloti che sono entrati subito con scuderie attrezzate per vincere. Ritorna in mente Hamilton che nel 2007 salì subito sulla McLaren ma basti pensare anche a Oscar Piastri e Lando Norris che hanno iniziato la loro avventura proprio con il team di Woking. Quindi ci sta che la squadra delle frecce d’argento si affidi ad Antonelli. Il 2025 ci metterà di nuovo davanti ad una bella stagione, dove tra il rosso Ferrari e la piccola Racing Bulls di Faenza riavremo un pilota italiano in griglia.

L'errore Giovinazzi

L’ultimo pilota italiano in Formula 1 è stato Antonio Giovinazzi che nel 2021 era con la Sauber Alfa Romeo. Antonio ha fatto delle stagioni normali consone per il mezzo che aveva ma in Patria vi era una netta divisione. Molti non lo vedevano all’altezza, altri lo volevano addirittura in Ferrari, insomma, che il pugliese abbia abbandonato la F1 forse è la cosa migliore che poteva fare. Visto che ha vinto due 24h di Le Mans e corre proprio per il Cavallino Rampante nel mondiale Endurance. Troppe erano le pressioni su di lui, la speranza è che ad Andrea Kimi Antonelli venga dato del tempo. Il ragazzo non deve bruciare le tappe, non ne ha bisogno. Non dovrà guardare troppo fuori dall'abitacolo, perchè è noto che gli "anti-tutto" pronti a screditarlo non mancheranno.
FOTO: Formula 1    

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