Quando nel 2018 la Honda e la
Red Bull annunciarono la loro collaborazione, nessuno credeva a quello che questo binomio avrebbero creato. Un connubio iniziato nel 2019 e che nel 2021 riportò la scuderia delle lattine a vincere un titolo di Formula 1. Ora le strade si stanno per separare, il 2025 sarà l’ultimo anno di questa partnership. Suzuka è più del circuito di casa per Honda, visto che l'impianto appartiene proprio a lei. La Red Bull gli dedicherà una livrea speciale in omaggio del percorso fatto insieme in questi sei anni.
Honda dalla disfatta McLaren agli allori con Red Bull
La Honda è sempre stata una grande marca per la storia della Formula 1 tanto che vengono subito in mente gli anni d’oro con la McLaren tra gli anni ‘80 e ’90, per poi tornare come scuderia completa. Il fallimento del progetto Bar-Honda e la crisi finanziaria del 2008 portarono la casa di Tokyo ad abbandonare la categoria. Il ritorno poi come fornitore di propulsori con la McLaren nel 2015 fu un autentico disastro tanto da chiudere ogni rapporto a fine 2017. Nel 2018 però, dopo un lungo corteggiamento e la voglia del riscatto, decide di collaborare con la
Red Bull.
Quello con la squadra austriaca è tutto un altro copione: il primo trionfo arriva nel controverso Mondiale 2021 e viene ribadito nei tre anni successivi. Vero, qualcuno dirà, ma già alla fine del 2021 la Honda non aveva abbandonato
Red Bull? In un certo senso sì, ma la power unit che ha continuato ad utilizzare era sempre del costruttore nipponico. Quindi anche se il logo non era più presente, la casa asiatica ha partecipato attivamente ai successi in Formula 1 degli ultimi anni della Red Bull e di Max Verstappen. Basti pensare che l'ingresso di Yuki Tsunoda nel team principale è dovuto anche alle pressioni del costruttore del Sol Levante.
In Formula 1 le strade si dividono
Questa stagione quindi sancisce la fine della collaborazione con due parti in causa che sanno bene quale sarà il loro futuro. La Honda si appresta a fornire la Aston Martin progettata da
Adrian Newey. Il genio britannico adora i motori prodotti dai giapponesi ed è stato proprio lui a spingere il proprietario Lance Stroll a stringere alleanza con Honda. Nel 2026 con il cambio dei regolamenti la Honda proverà a dire la sua ed aiutare la squadra di Silverstone ad iniziare a scrivere una propria storia in Formula 1 con ancora più successi.
La
Red Bull andrà verso il sogno americano, ormai tutti sanno che dal prossimo anno avrà i motori Ford. Una collaborazione con la casa dello Stato del Michigan che è già partita in F1 Academy. La pilota Alisha Palmowski ha sulla sua livrea un logo della Ford in bella mostra e dal prossimo anno lo avranno anche i piloti di Formula 1. Ribadiamo che la ragazza ha solo lo sponsor, i motori nella categoria rosa sono tutti Abarth. La speranza è quella che i motori statunitensi siano la fortuna che è stata un tempo, ovvero quand la casa statunitense regalava soddisfazioni a tanti team nella massima serie. Servirà tempo, ma va detto che con il cambio di regolamenti in essere, gli ingegneri a stelle e strisce sono da tempo concentrati sull’obiettivo.
Una livrea speciale per salutarsi durante il GP di casa
La
Red Bull ha deciso di dedicare una livrea alla Honda per omaggiare questa collaborazione. La scuderia ha deciso di sfoggiarla durante il
GP del Giappone tanto da aver scelto una colorazione in linea con il Paese. La livrea porta i colori della bandiera giapponese con il bianco colore principale ed il nero nella parte inferiore. Il rosso andrà a colorare la parte dove si trova il numero e sarà a forma di sfera come nell'insegna del Paese del Sol Levante. Il futuro li vedrà competere contro, ma nel presente c’è da chiudere al meglio questa partnership così fruttifera. Serviranno dei veri samurai per sfidare questa McLaren e chissà che con questa colorazione la Red Bull non riesca a trovare un decimino in più.
FOTO: Formula 1