Formula 1: 65 anni fa il podio tutto Ferrari all'Avus, il tempio della velocità

Formula 1
sabato, 03 agosto 2024 alle 20:10
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Quella domenica di 65 anni fa, fu una dolce giornata in rosso, dopo un sabato di lutto. Il GP di Germania 1959 viene ricordato per tanti motivi, ma soprattutto per il podio tutto Ferrari. Una stagione nella quale il Cavallino Rampante credeva di potercela fare, ma non fu così, ma nulla tolse ciò che accadde sul tracciato dell'Avus, vicino Berlino, in quel 2 agosto. Vecchi ricordi certo, che come sempre quando andiamo a narrare epoche così lontane, ci portano a scoprire una Formula 1 romantica e senza troppa preparazione all’evento. Torniamo indietro dunque, prepariamoci a questo nuovo viaggio.

Il GP di Germania di Formula 1 corso su un’autostrada

Il GP di Germania quell’anno, aveva una storia tutta sua, tanto che non si corse su un circuito. Oggi non è tanto diverso, i GP cittadini fanno parte del calendario ed anzi, stanno quasi diventando una costante. Il GP di Avus, tuttavia, aveva una sua peculiarità. Era un’autostrada, la prima autostrada d’Europa. La caratteristica della pista era quindi la velocità, avete presente quelle di SuperMario? Ecco, una di quelle. Il circuito, quasi nove chilometri era formato da due rettilinei e due curve. Le vetture raggiungevano delle velocità assurde, per quell'epoca.
La velocità che le vetture raggiungevano sulla pista di AVUS era davvero pericolosa, tanto che nel sabato nel corso di una gara di contorno alla Formula 1, ci fu un incidente fatale. La gara valevole per il campionato Porsche RSK, fu sospesa per la morte del pilota francese Jean Behra. La casa automobilista teutonica, decise di non gareggiare nella gara madre e ritirò anche l’altra vettura in segno di lutto. Le qualifiche della F1 si svolsero lo stesso, un classico dell’epoca.
La Pole andò Tony Brooks con la Ferrari 246 davanti a Sterling Moss con la Cooper. Il distacco fu evidente, tanto che il ferrarista diede quasi un secondo al rivale. I piloti però, vedendo l’insidiosità della pista volevano delle garanzie dagli organizzatori. La decisione presa dalle due parti fu quella che la gara si fosse divisa in due. Due gare da 30 giri per un totale di 60 tornare, dove una volta effettuate tutte e due le prove, le classifiche si sarebbero andate a sommare.

Il podio tutto Ferrari di quella gara in Germania

La domenica tutti avevano ancora in mente il nome del povero pilota transalpino deceduto, ma erano pronti ad andare avanti. La gara scattò con Brooks che parte subito forte, con Moss costretto al ritiro dopo un giro per via di un problema alla trasmissione. Stirling non poté partecipare alla seconda manche di gara, visto che l’evento era comunque unito. Quindi per lui la gara era finita. Brooks non sbagliò nulla quel giorno e passo per primo al traguardo in entrambe le prove, vincendo così quella di Formula 1.
Dietro di lui, si piazzò Dan Gurney con l’altra Ferrari che dopo essere scattato terzo, riuscì a non mollare la presa sin dal ritiro di Moss. La vera rimonta fu fatta dalla terza rossa, cioè quella dello statunitense Phil Hill. Era scattato sesto e riuscì nel corso delle due gare a recuperare delle posizioni aiutato anche dai vari ritiri. Il podio di quella gara fu subito storia, la casa di Maranello lo aveva monopolizzato. La foto divenne una delle più importanti della storia Ferrari in Formula 1. Una vera dimostrazione di forza, anche se a fine anno il titolo non arrivò. All'Avus quella del 1959 è stata unica gara disputata dalla massima serie automobilistica.

La Formula 1 del passato

Il mondiale 1959 alla fine fu vinto da Jack Brabham con la Cooper, ma quella gara di 65 anni fa entrò di diritto nella storia del campionato e della casa italiana. Oggi una cosa del genere non potrebbe più capitare. La Formula 1 nell’epoca moderna vede soltanto due vetture schierate per ogni team; quindi, prendersi tutto il podio non è più possibile. Quello che può accadere è che le tre prime posizioni possano avere tutte lo stesso propulsore, cosa che è accaduta nell’ultima gara in Belgio, dove al traguardo sono arrivate tre monoposto motorizzate Mercedes. Un risultato poi cancellato dalla penalità inflitta a George Russell, ma che comunque dimostra che solo in questo modo nell’epoca moderna si può monopolizzare il podio. La gara di Avus fu unica nel suo genere. La Ferrari aveva dominato sulla pista più veloce al mondo, come a dire, che il Cavallino Rampante rappresenta la velocità.
FOTO: social Formula 1

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