Kawasaki SRC

Kawasaki SRC: bis iridato EWC tutto in salita

Campioni del Mondo in carica, il Team Kawasaki SRC si ritrova ad inseguire in campionato: la 24 ore di Le Mans sarà quasi l'ultima chiamata.

30 gennaio 2020 - 11:51

Doveva essere la prima stagione da vivere senza preoccupazioni, senza il fiato sul collo. Da Campioni del Mondo in carica, il Team Kawasaki SRC per la prima volta in tempi recenti si è ritrovato con la garanzia di poter prender parte a tutta la stagione del FIM EWC grazie alla disponibilità di un considerevole budget. Senza le incertezze degli anni scorsi, la struttura di Gilles Stafler si era presentata al via con legittime aspettative di tentare il bis-iridato, ma finora non tutto è andato per il verso giusto.

IMPRESA MONDIALE

Nel motociclismo degli anni Duemila, il successo mondiale del Team Kawasaki SRC nel FIM EWC 2018/2019 ha il sapore di impresa. Originariamente con il budget sufficiente per disputare le sole maratone Endurance d’oltralpe di 24 ore, dopo la vittoria di Le Mans ha avuto la garanzia di correre anche le successive due tappe del calendario. Non ancora certi di potersi giocare fino all’ultimo le proprie chance iridate, con il podio e la leadership di campionato conquistata ad Oschersleben sono arrivate le rassicurazioni economiche per affrontare la trasferta in Giappone. Ebbene sì: alla 8 ore di Suzuka dove si è assicurata il primo titolo mondiale della storia, Kawasaki SRC non doveva nemmeno esserci…

PIANI 2020

Una storia bellissima che ha garantito, seppur quasi fuori tempo massimo, alla squadra di riferimento Kawasaki Motors, Kawasaki France e Pirelli del FIM EWC la possibilità di disputare tutta la stagione 2019/2020. Un progetto finalizzato soltanto in data 15 settembre (la settimana antecedente il Bol d’Or…), tanto che fino all’ultimo SRC si era iscritta alla 24 ore di Le Castellet con il #11 e non con il #1 da Campioni del Mondo in carica. Per questo impegno full time Kawasaki France ha allargato i cordoni della borsa, così come l’apporto di un nuovo title sponsor (Webike) ha permesso a Stafler, per una volta, di non doversi preoccupare più di tanto della voce “budget” ad inizio stagione.

BOL D’OR TRAUMATICO

Riconfermato il trio formato da Jeremy Guarnoni, Erwan Nigon e David Checa, il Bol d’Or non è andato propriamente per il verso giusto. Anzi, si è rivelato un incubo, con Nigon caduto insieme a Baz (YART Yamaha) sull’olio lasciato dalla F.C.C. TSR Honda #5, con la Kawasaki #1 finita nel mezzo delle fiamme. Il risultato? Tralasciando per una volta i punti persi in campionato, il conto-spese è da… disperazione: la Ninja ZX-10RR è finita (letteralmente) carbonizzata. Irreparabile, irrecuperabile: un disastro.

RINCORSA

Senza una delle due moto titolari, Kawasaki SRC si è successivamente presentata al via della 8 ore di Sepang rendendosi protagonista di un weekend onorevolissimo. Il sesto posto in gara non è male, ma complice il quinto della Suzuki S.E.R.T. la classifica di campionato recita un pesante -49. Un gap non di poco conto, tanto che la 24 ore di Le Mans del 18-19 aprile prossimi suona già come un’ultima chiamata. Con 65 potenziali punti in palio nel fine settimana, l’obiettivo sarà quello di bissare il trionfo del 2019 per chiudere e, contestualmente, riaprire il cerchio: senza la vittoria dello scorso anno, il Team Webike SRC Kawasaki France oggi non sfoggerebbe il numero 1 sul cupolino…

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