Estoril

FIM EWC verso la 12 ore di Estoril: i due precedenti storici

Il FIM EWC prossimo ad affrontare la 12 ore di Estoril, un tracciato che ha già ospitato il Mondiale Endurance nel 1987 e 2000: ecco com'era andata.

14 settembre 2020 - 9:59

Cancellate per l’emergenza COVID-19 due grandi classiche come il Bol d’Or e la 8 ore di Suzuka, il FIM EWC per l’atto conclusivo della stagione 2019/2020 ha individuato in Estoril la location della sua Gran Finale. Per le corse motociclistica di durata si tratterà di un ritorno in Portogallo per una 12 ore inedita, ma non senza due precedenti storici vissuti al Circuito do Estoril.

ENDURANCE IN PORTOGALLO

Nei 40 anni di storia, il Mondiale Endurance farà tappa per la quarta volta in Portogallo. Nel 1987 e 2000 proprio ad Estoril rispettivamente per una 1000km ed una 8 ore, ma è ancora vivo il ricordo dell’ultimo precedente vissuto nel 2016. La 12 ore di Portimao resta infatti una delle gare più spettacolari ed emozionanti di sempre della specialità. Per la presenza di una guest star come Miguel Oliveira, ma soprattutto per l’incredibile volata tra David Checa ed Etienne Masson. Dopo 12 ore di gara, all’esposizione della bandiera a scacchi soltanto 81 millesimi (!) separarono i vincitori di GMT94 Yamaha (con il nostro Niccolò Canepa alla prima vittoria EWC in carriera) e la Suzuki SERT. Una corsa… epica!

1000KM DI ESTORIL NEL 1987

Per quanto riguarda Estoril, nell’ormai lontano 1987 il Mondiale Endurance disputò una 1000km che aprì la stagione in data 10 maggio. Prevedibilmente la Suzuki S.E.R.T. monopolizzò la scena con Hervé Moineau e Bruno Le Bihan in trionfo, laureandosi successivamente Campioni del Mondo con ulteriori 4 vittorie: la 8 ore di Donington, la 6 ore di Zeltweg, la 24 ore di Spa e la 6 ore di Jerez de la Frontera.

La SERT vinse la 1000km di Estoril 1987

Sul podio conclusero secondi i privatissimi elvetici Robi Schlafli e Ueli Kallen (Wet Motos Honda), terza la coppia d’oltremanica Mat Oxley/Geoff Fowler del Team Bike Yamaha.

8 ORE NEL 2000

Tredici anni dopo, in data 28 maggio 2000, il Mondiale Endurance Moto tornò a far capolino ad Estoril, questa volta per una 8 ore preceduta nel calendario iridato dalla 24 ore di Le Mans. In una contesa caratterizzata da mutevoli condizioni climatiche, la Suzuki S.E.R.T. riuscì ad assicurarsi la vittoria con la GSX-R 750 #0 vestita con i colori Chesterfield. In una stagione poco fortuna per la compagine di Dominique Meliand, il trio formato da Christian Lavieille, Arnaud van den Bosch e dall’eroe dei due mondi (leggenda del Motocross) Jean Michel Bayle si assicurò la vittoria.

Il podio della 8h Estoril 2000

Un dominio che non avrà seguito in campionato, con la Suzuki privata del team Phase One terza in quel di Estoril con Warwick Nowland, Peter Linden e Stephane Mertens, con i primi due successivamente laureatisi Campioni del Mondo. Al secondo posto il team GMT94, all’epoca con Suzuki, con lo stesso Christophe Guyot, Sebastien Scarnato e Nicolas Dussauge in sella.

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