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Ducati e l’Endurance, ci siamo: debutta la V4 R ed in futuro…

Al Bol d'Or debutterà la Ducati Panigale V4 R nel Mondiale Endurance FIM EWC. I Ducatisti sognano la 8 ore di Suzuka, ma non è l'unica novità...

2 settembre 2019 - 17:19

Partiamo con una (gradita) notizia. Al Bol d’Or, la gloriosa 24 ore di Le Castellet che aprirà la stagione 2019/2020 del FIM EWC il 21-22 settembre prossimi, la Ducati Panigale V4 R debutterà nel contesto del Mondiale Endurance Moto. Impossibilitata a partecipare alla recente 8 ore di Suzuka (in questo articolo spiegate nel dettaglio le ragioni), la nuova iper-sportiva di Bologna affronterà la sua prima, probante sfida in una competizione motociclistica di durata grazie all’impegno dell’Hertrampf Racing Team. Un debutto atteso, ma anche e soprattutto un primo passo per un impegno destinato ad intensificarsi nel prossimo futuro. Ormai non più un campionato cosiddetto “di nicchia“, il FIM EWC dopo Kawasaki, Honda, Suzuki, Yamaha e BMW accoglie un nuovo costruttore. Ducatisti e appassionati della specialità possono sognare…

DALLE PAROLE DI DALL’IGNA AI FATTI

La cronistoria di questo ritrovato interesse di Ducati nell’Endurance parte da lontano. Dal 27 novembre scorso, nello specifico in occasione di Test congiunti MotoGP-Superbike a Jerez de la Frontera. Luigi Dall’Igna, senza mezzi termini, anticipò le mosse Ducati per il futuro in questa nostra intervista. “L’Endurance è una serie molto importante per noi“, rivelò il Direttore Generale Ducati Corse. “Adesso stiamo lavorando per tornare vincenti in Superbike,ma per medio periodo siamo interessati anche all’Endurance“. Detto, fatto. In questi 10 mesi, qualcosa è cambiato…

DUCATI NELL’ENDURANCE: UNA LUNGA STORIA

Di fatto per l’azienda si tratta di un ritrovato interesse riposto nell’Endurance. Agli albori della specialità, quando ancora non esisteva il Mondiale che tutti conosciamo, Ducati con NCR aveva iniziato a mietere successi in varie competizioni motociclistiche di durata. Alla 24 Ore del Montjuïc in particolare, conquistando diverse edizioni, una valevole proprio per la classifica dell’allora Coppa del Mondo di specialità. Era il 5-6 luglio del 1980 quando una 900 SS vinse con Alejandro Tejedo e José Maria Mallol alla guida, tuttora l’unico hurrà Ducati in 222 gare finora disputate nella storia del Mondiale Endurance, uno dei due successi di una moto italiana: l’altro alla 6 ore di Monza del 1987 con la Bimota motorizzata Yamaha affidata ad un dream team formato da Virginio Ferrari e Davide Tardozzi.

ENDURANCE UN’OPPORTUNITÀ

Nel motociclismo Ducati ha vinto tutto. Dalla Superbike alla MotoGP, dal Tourist Trophy ad una (fortunosa) edizione della 200 miglia di Daytona. Nel palmares di Borgo Panigale manca proprio una grande classica dell’Endurance: che si tratti del Bol d’Or, della 24 ore di Le Mans o (soprattutto) la 8 ore di Suzuka. Stona un po’ per un’azienda che, nelle corse motociclistiche, ha costruito e consolidato la propria brand identity. Si è sempre detto che l’Endurance non è propriamente incline alle peculiarità dei gioielli sfornati da Borgo Panigale. In controtendenza con questa tesi di pensiero, con la V4 R l’EWC potrebbe rappresentare un’opportunità per rafforzare la propria brand awareness, in un campionato che ha allargato i propri orizzonti anche in Asia, dove viene esaltata la velocità, affidabilità e filosofia costruttiva del mezzo.

Un’occasione per colmare un “vuoto” sportivo e sovvertire una serie di dati statistici non propriamente esaltanti in tal senso. Un esempio? Dalla prima edizione della 24 ore di Le Mans (1978) ad oggi, di 61 Ducati che hanno preso il via alla gara, soltanto 31 (il 44,92 %) hanno visto il traguardo. L’ultima a riuscirci la Panigale R iscritta dal Z Racing, vittoriosa nell’edizione 2017 della classe Supertwins, oltretutto con una motociclista (Margaux Wanham) in sella.

PREMIERE AL BOL D’OR

La Ducati Panigale V4 R potrebbe rappresentare una svolta in tal senso, con la prima presa di contatto con la specialità attesa per il 21-22 settembre prossimi in occasione del Bol d’Or. Il team Hertrampf, che si è assicurato nel recente passato anche la Coppa del Mondo dedicata alla classe Supertwins, porterà al debutto la nuova nata di Bologna e per tutta la stagione 2019/2020. In sella si alterneranno Jan Buhn, Marco Nekvasil e Bobby Bos, trio dell’equipaggio #100 che, originariamente, doveva correre già dalla 24 ore di Le Mans. Il via libera regolamentare (qui l’articolo del 23 maggio scorso), con il passaggio per la top class EWC dalla fiche d’omologazione Superstock (33.000 € prezzo di listino del modello di serie) a quella Superbike (40.000 €, 250 + 250 esemplari prodotti in due anni), ha posticipato questo programma alla prima gara della nuova stagione.

2020

Aspettando di vedere all’opera la V4 R al Bol d’Or, il pensiero è già rivolto all’anno nuovo. Aspettando l’ufficialità, come anticipato lo scorso 22 agosto sembra in dirittura d’arrivo l’accordo con il team ERC, squadra di Eric Reinhardt che ha difeso i colori ufficiali BMW nella stagione 2018/2019. Dall’anno venturo ERC Endurance dovrebbe schierare una V4 R in tutte le gare previste dal calendario, con una struttura tecnico-sportiva (piloti compresi) di livello per poter proiettare i colori Ducati nelle posizioni che contano.

SOGNO 8 ORE DI SUZUKA

Chiaramente il sogno resta la 8 ore di Suzuka, dove Ducati è ormai l’unica casa a mancare l’appuntamento con la “gara delle gare“. Vedere Ducati confrontarsi con Kawasaki, Yamaha, Honda e Suzuki (oltre che BMW) sul mitico tracciato dell’ottovolante rappresenterebbe un valore aggiunto per il campionato, per la maratona Endurance del Sol Levante e per la stessa azienda. Non mancherebbero nemmeno i piloti, oltretutto. Lorenzo Zanetti, tester e pilota sin dal Day 1 del progetto V4 R Superbike, la 8 ore l’ha disputata nel 2014 da ufficiale Honda con il glorioso team F.C.C. TSR ed in equipaggio con Jonathan Rea.

Anche Jack Miller ben figurò nell’edizione 2017 con HARC-PRO Honda e, sempre tra i Ducatisti della MotoGP, anche Francesco Bagnaia non ha nascosto l’intenzione di prender parte all’evento nel prossimo futuro. “Extra-MotoGP in particolare vorrei correre in un prossimo futuro in Giappone, alla 8 ore di Suzuka“, ha ammesso Pecco in un’intervista rilasciata a Manintown. “Una gara che mi ha sempre affascinato per l’atmosfera, per tutto il contorno, ma non solo. Mi piacerebbe molto correrci con Ducati, ma al momento non prende parte all’evento: in futuro, chissà…

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