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Dakar, motociclisti in auto: l’avventura di Sanz-Gerini e Carlos Checa

Motociclisti a quattro ruote per la Dakar 2022. È il caso della coppia inedita Laia Sanz-Maurizio Gerini, ma anche del rookie Carlos Checa.

1 dicembre 2021 - 19:01

Il Rally Raid Dakar è un evento prestigioso e sempre ricco di grandi sfide. Ne abbiamo parlato citando la truppa tricolore, l’ex Superbike Joan Lascorz, le “ragazze terribili” delle moto. Ma un’altra avventura è certo passare dalle due alle quattro ruote. La spagnola Laia Sanz e l’italiano Maurizio Gerini, due nomi di peso della categoria moto, quest’anno saranno al via insieme tra le auto con il numero #238. A loro aggiungiamo Carlos Checa, da tempo ritirato ma dall’importante carriera nelle moto, con un titolo mondiale in WorldSBK: il suo nome è nella lista dei rookie tra quelli che sfideranno il deserto arabico in auto, nel suo caso col numero #239. Nella stessa classe di gente come Peterhansel, Al-Attiyah, Sainz, Roma, Despres, Loeb, Terranova, Esteve (ricordiamo, paralizzato dalla vita in giù dal 2007 dopo un grave incidente), i Coronel…

Sanz-Gerini, coppia inedita all’attacco 

Il punto di riferimento del motociclismo off road femminile ed uno dei riferimenti del motociclismo italiano tra enduro e rally. Vale a dire Laia Sanz con Maurizio Gerini copilota: questa la formazione per la Dakar del prossimo gennaio, ma a ‘ruote doppie’. I due motociclisti infatti sono pronti per il loro primo Rally Raid insieme alla guida di una Mini All4 Racing. Per Sanz (14 iridi trial ed 6 in enduro) era il momento di affrontare una nuova avventura dopo 11 edizioni in moto. “Grandi risultati, ma pure momenti duri, anche a causa dei problemi di salute che ho avuto negli ultimi anni. Era il momento di cambiare, mi è sempre piaciuto lasciare la mia zona di confort” ha sottolineato, come riportato da dakar.com. Nelle quattro ruote però serve un copilota e la scelta è ricaduta sul motociclista italiano, pluricampione enduro ed anche campione italiano Motorally, dal 2018 partecipante fisso alla Dakar nelle moto. Un pilota che puntava al riscatto dopo un finale prematuro (mancavano 3 tappe) per incidente nell’edizione 2021, proprio quand’era al comando nella difficilissima classe Original by Motul. La proposta della pluricampionessa spagnola è stata un fulmine a ciel sereno, ma anche una sfida che non ha voluto rifiutare, anzi. “Laia è un esempio per tutti, una persona di cui ho grandissimo rispetto” ha rimarcato Gerini. “Non vediamo l’ora di iniziare e di trovarci in azione con delle leggende!”

L’esordio di Carlos Checa 

Non è un nome sconosciuto a nessuno per quanto riguarda l’ambiente delle due ruote. Il 49enne motociclista spagnolo, ormai ritiratosi da tempo dall’attività agonistica, ha realizzato una carriera ventennale tra Motomondiale e WorldSBK. È nelle derivate di serie che Carlos Checa conquista il suo unico iride nel 2011, il primo per un pilota spagnolo. Ma il richiamo di quella famosa competizione chiamata Dakar da anni aveva colpito anche lui e, come per i due piloti citati in precedenza, le ruote raddoppiano rispetto a quanto fatto in carriera a livello agonistico. Chiaramente ci è voluto del tempo affinché Checa fosse pronto per la sfida, affrontando negli anni svariati rally, ma ora eccolo in lista. Guiderà la Buggy Optimus del team MD Rallye Sport, con accanto un copilota come l’espertissimo Ferrán Marco (con la bellezza di 15 Dakar alle spalle). “Un’avventura ed una sfida unica, questa è una competizione in maiuscolo” è il commento dell’iridato 2011 ed attuale commentatore TV per il WorldSBK. Sottolineando che “Quand’ero attivo nei Mondiali MotoGP e Superbike non potevo pensarci, ma ne sono sempre stato attratto.” Ora il sogno si realizza. “Non ho obiettivi, voglio godermi l’esperienza e fare il meglio possibile, sperando sia una nuova tappa nel mondo dei motori.”

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Foto: @mauriziogerini42/@carloscheca7

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