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Dakar 2022: Sam Sunderland, secondo trionfo a tutto GasGas

Sam Sunderland, la sua seconda Dakar che scrive la storia per GasGas e riporta KTM al top. Sul podio anche la Leggenda Quintanilla ed un solido Walkner.

14 gennaio 2022 - 15:19

Il primo successo di un pilota del continente europeo in Arabia Saudita. Il primo trionfo del marchio GasGas alla Dakar. Il ritorno di una KTM in alto dopo il biennio Honda, con il suo primo successo nella penisola arabica. C’è tutto questo nel gran risultato di Sam Sunderland, che con la breve speciale tra Bisha e Jeddah ha sbrigato l’ultima pratica e dato il via alla festa, la seconda per lui in questa competizione dopo la vittoria nel 2017, quand’era ancora in America Latina. Un risultato arrivato dopo 12 tappe intense e senza respiro, visti i continui stravolgimenti ed i distacchi sempre molto ridotti, ma anche per questo dal sapore molto speciale.

“Non potrei essere più felice!” Queste le prime parole del sorridente neo campione 2022 alla fine della corsa. Pur ammettendo di non aver avuto vita facile nemmeno in questi ultimi 164 km di speciale. “Quest’ultima tappa è stata piuttosto difficile e stressante. Tanta navigazione, parecchie note complicate e ho fatto un po’ di confusione. Non ero così sicuro di essere sulla strada giusta…” Ma alla fine tutto è andato per il meglio, l’ottavo posto di tappa a poco più di tre minuti gli è bastato. “Non ero certo di aver vinto, ma ora… È emozionante, un sogno che si realizza! Arrivo da una stagione abbastanza complessa, ma la vittoria della Dakar vale tutto questo.”

Pablo Quintanilla 2°, Matthias Walkner 3°

Honda non riesce a ripetere quanto fatto nei due anni precedenti, ma ‘limita i danni’ con Pablo Quintanilla sul secondo gradino del podio finale. L’esperto pilota cileno, nuovo acquisto dell’Ala Dorata dopo la partenza di Benavides, ripete il miglior risultato di Dakar ottenuto nel 2020. “Sono sulla luna” è il primo commento di una delle Leggende della competizione. “È stata davvero una corsa molto difficile sia a livello fisico che mentale, ma abbiamo lottato fin da subito ed è un bel risultato per me. È stata la mia Dakar più stressante, ma sono davvero contento. Ringrazio la mia squadra per il grande lavoro di queste due settimane e tutto i supporters, soprattutto i cileni che mi hanno scritto continuamente. Si vince e si perde, l’importante è dare sempre il massimo.”

Podio finale completato da Matthias Walkner, solido protagonista per tutta la competizione. “Se mi avessero parlato di top 3 prima dell’inizio, avrei chiesto ‘Dove devo firmare?’ L’austriaco è estasiato alla fine di un’edizione che l’ha visto anche più volte provvisoriamente al comando della classifica. Spiega poi il suo commento. “Può succedere sempre di tutto. Abbiamo visto Kevin Benavides in difficoltà e la caduta di Daniel Sanders, il pericolo è sempre dietro l’angolo.” A lui invece è andata complessivamente molto bene, pur con i soliti alti e bassi che possono capitare in un evento così duro. “Abbiamo chiuso primo e terzo con questa nuova moto, è fantastico” ha sottolineato. “Ho dato tutto quello che avevo per 12 tappe, questo podio è come una vittoria.”

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Foto: A.S.O./F. Gooden/DPPI

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