L’IUCN ha ospitato il Secondo Panel del programma “Ride to
FIM Awards 2025”Giunto alla sua quarta edizione.
il percorso Ride to
FIM Awards affronta temi di interesse strategico e di rilevanza condivisa per la FIM, valorizzando al contempo il legame con la città e la regione che ospiteranno, nel mese di dicembre, la Premiazione dei
Campioni del Mondo. Nel nome della sostenibilità
Il secondo dei tre Panel previsti per quest’anno intitolato “Sustainability” si è tenuto presso la sede dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) a Gland, in Svizzera. Moderato dal giornalista Matthew Campelli, specialista in sport e sostenibilità, il Panel aveval’obiettivo di ispirare un cambiamento concreto, fornendo ai partecipanti strumenti pratici e spunti operativi per promuovere la sostenibilità, con particolare attenzione all’azione e alla collaborazione tra stakeholder.Dopo i messaggi di benvenuto di Damiano Zamana,
FIM Deputy CEO and Operations Director; James Hardcastle, IUCN Director Protected and Conserved Areas; e Cosima Deluermoz, Déléguée Foundation Lausanne Olympic Capital, un pubblico numeroso, composto da studenti, rappresentanti delle Federazioni, FIM, media e altri soggetti interessati, ha partecipato con interventi e discussioni proattive.
Un dibattito qualificato
I relatori sono stati: Jana Janotova, Senior Programme Coordinator – Sports for Nature at IUCN; Cedric Vanden Bogaerde, AISTS Executive Director; Filippo Veglio, UEFA Head of Social and Environmental Sustainability; Kattia Juárez Dubón,
FIM Director of Sustainability Commission; e Victoria Peláez, MotoGP ESG Manager.
Cosa rappresenta lo sport
Tra i principali temi affrontati è emerso come lo sport rappresenti un potente mezzo per ispirare, informare e promuovere azioni concrete, costituendo una piattaforma di grande impatto per sensibilizzare il pubblico sui valori della sostenibilità e della responsabilità ambientale.È stato inoltre approfondito come istituzioni, federazioni e promotori possano dare l’esempio integrando la sostenibilità nelle proprie mission e operazioni, e come enti formativi e organizzazioni sportive svolgano un ruolo chiave nel favorire una cultura di consapevolezza ambientale tra le nuove generazioni.Infine, è stata sottolineata l’importanza della pianificazione strategica e dello sviluppo progettuale per promuovere la sostenibilità a lungo termine nello sport, dai livelli di base fino all’élite, evidenziando le azioni concrete e gli impegni misurabili già in atto da parte delle federazioni, delle istituzioni e degli altri soggetti coinvolti.