Alex Marquez vive il GP di Valencia con emozione, dopo aver centrato matematicamente il 2° posto in
classifica piloti MotoGP. Sarà l'ultimo weekend con una Ducati non ufficiale, poi dal test di martedì salirà in sella al primo prototipo factory.
Il primo test da ufficiale
Raggiunto l'obiettivo di qualificarsi vicecampione del mondo, l'alfiere del team Gresini può godersi anche questo weekend senza troppo stress. Sarà importante chiudere questo Gran Premio al meglio per arrivare in ottima forma psicologica il test MotoGP di martedì. Sarà allora che cambierà pagina nella sua vita professionale, avrà nuove componenti da testare, dare un feedback agli ingegneri di Borgo Panigale al fine di portare avanti l'evoluzione della GP26 durante la pausa invernale.
Suo fratello Marc Marquez non sarà in pista, ma è prevedibile la sua presenza ai box. "
Il nostro lavoro non è dire se qualcosa è meglio o peggio, perché non produciamo i componenti, ma testare tutto ciò che ci dicono di spingere al limite, così possono vedere se funziona o meno e raccogliere dati migliori. Questo è il mio lavoro", ha spiegato
Alex Marquez in conferenza stampa. "
Cercherò di fare del mio meglio e di essere professionale come sempre, ma è vero che i test, quando hai cose da provare, sono più interessanti."
La nuova sfida con Marc
Sarà la prima uscita da pilota ufficiale, una possibilità da giocarsi al meglio, soprattutto nella prima parte della prossima stagione MotoGP. In un colloquio con suo fratello Marc, ha affermato che in pista saranno rivalli anche se pur sempre fratelli. "Siamo arrivati in Argentina dopo la Thailandia, dove ha dovuto lasciarmi passare perché aveva problemi con l'anteriore", racconta il pilota Gresini.
"Mi ha detto: 'Non provi una strana sensazione quando devi sorpassarmi? Gli ho detto che a volte, sì, mi rende un po' nervoso. E lui ha detto che non poteva succedere a noi e che dovevamo fare un patto. Gli errori possono capitare in MotoGP, e abbiamo detto che se fossimo caduti tra di noi, uno di noi avrebbe detto all'altro che aveva sbagliato e basta, saremmo rimasti fratelli."