I due morti a
Brno "carne da macello" via social: solo con l'appello Alpe Adria, i video sono stati rimossi. Dov'è finito il buonsenso?
Ci risiamo. Un
incidente mortale tra due motociclisti, neanche 24 ore ed il video del terribile momento inizia a circolare sul web, condiviso non solo da profili social ma anche in articoli di giornali web, perfino trasmesso nelle TV mainstream nei telegiornali. In barba alla deontologia professionale, nel caso dei giornalisti; alla faccia del rispetto parlando di social. Fortunatamente la richiesta degli organizzatori del campionato Alpe Adria ha trovato riscontro e le immagini sono state censurate o cancellate, dopo essere rimaste però online o nei servizi TV (non in Italia). Cosa non si fa per un pugno di click o per l'audience. C'è da dire che anche un certo tipo di pubblico non aspetta altro che fruire di certi contenuti.
La richiesta Alpe Adria IMC
A seguito del tragico incidente avvenuto a Brno durante il round Alpe Adria, chiediamo fermamente che tutti i video relativi all'incidente siano rimossi immediatamente. Questa richiesta arriva solamente per rispetto della grave perdita da parte dei familiari, degli amici, di tutti colori vicini alle persone coinvolte. Chiediamo gentilmente a tutti di mostrare sensibilità e senso di responsabilità. È possibile discutere, riportare la notizia e riflettere su quanto accaduto senza condividere o diffondere immagini di un momento così tragico. Alpe Adria non è mai tirato indietro nelle discussioni, anche quand'erano difficili, sempre nel segno del rispetto, della serietà, della responsabilità. In un momento come questo, la nostra priorità è il rispetto del dolore dei loro cari. Siamo certi che questa domanda sarà accolta dalla sensibilità e dalle azioni che richiede questo momento così delicato. Grazie mille.
Video rimosso: perché bisogna "chiedere" il buonsenso?
Il motociclismo è uno sport molto pericoloso, lo sappiamo benissimo. Per cui pare è incredibile leggere commenti social di presunti tifosi che augurano la morte agli avversari dei propri beniamini, oppure vederli esultare quando qualcuno cade e si fa male. Adesso siamo al punto della clickmania dei video con gli incidenti mortali. Le moto non sono un gioco da Colosseo, quando i duelli finivano nel sangue tra l'esultanza del pubblico. Siamo nel 2026, ma sembra cambiato niente, con l'unica differenza che adesso c'è il ad amplificare in maniera istantanea certe dinamiche. Stavolta sembra che le immagini sembrano scomparse (abbiamo fatto la prova), ma il punto è che non dovevano nemmeno comparire. Il genere umano dovrebbe iniziare davvero a farsi qualche domanda in più, o la deriva in negativo (che non parte da oggi, ma ne troviamo tracce da secoli) continuerà inarrestabile.
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