Il team Pata Yamaha Ten Kate Racing è da tre decenni un emblema di forza, passione e determinazione. Ora è saldamente in testa alla classifica piloti del Mondiale Superbike con
Stefano Manzi ma fatica un po' in quella a squadre perché Yuki Okamoto non è all'altezza della situazione. In più ha fatto varie assenze per infortunio e non ci sarà neppure al Balaton. In testa alla graduatoria a squadre c'è dunque
Evan Bros che può contare anche sull'apporto del secondo pilota, il giovane indonesiano Aldi Mahendra, spesso a punti. L'anno prossimo Stefano Manzi lascerà la Supersport per approdare in Superbike e non si sa chi prenderà il suo posto in Yamaha Ten Kate. Se il mercato della Superbike è in alto mare quello della SSP lo è ancora di più.
Ten Kate Racing: le origini
Per apprezzare il presente spesso è opportuno conoscere il passato. Facciamo un passo indietro e ripercorriamo le tappe più importante della storia del Ten Kate che oltre ad un team è anche un grande concessionario e con il Ten Kate Shop vanta una vasta gamma di abbigliamento, ricambi e accessori per moto
La storia del team è quella di due fratelli, Gerrit e Ronald, che hanno trasformato un’idea in un viaggio straordinario, fatto di corse, vittorie e una dedizione senza confini. Nato nel 1994, Ten Kate inizialmente partecipava al campionato olandese Supersport, con Harry van Beek in sella ad una Honda. Da subito, la famiglia Ten Kate ha mostrato ambizioni chiare, spingendosi già nel 1995 al campionato europeo e sperimentando nuovi talenti, tra cui il britannico Iain MacPherson. Il passo verso il palcoscenico mondiale è avvenuto nel 1997 con l’australiano Fred Bayens.
A fine anni ’90 Ten Kate ha iniziato a consolidare la propria presenza nel Mondiale Supersport con la Honda CBR 600 F, prima con David de Gea e poi con Karl Muggeridge. Quest'ultimo nel 2000 ha regato la prima vittoria mondiale al team nel leggendario circuito di Brands Hatch. Il 2001 è stato l’anno della svolta grazie al supporto ufficiale Honda Europa ed ai piloti Fabien Foret e Pere Riba, capaci di portare il team ai vertici con vittorie e podi.
I successi in Supersport
Il vero trionfo è giunto nel 2002, quando Foret ha regalato a Ten Kate il primo titolo Mondiale Supersport e aprendo un decennio di dominio senza pari in questa categoria.
Gli anni successivi sono stati in continua ascesa: nel 2003 Chris Vermeulen ha centrato il titolo Supersport e nel 2004, con il passaggio al mondiale Superbike, il team è stato protagonista assoluto. La Honda CBR1000RR era la spina dorsale di un progetto vincente, culminato nel 2007 con l’apoteosi di James Toseland e lo storico titolo mondiale Superbike con otto vittorie ed una lotta all’ultimo punto con Noriyuki Haga.
La parentesi trionfale in Superbike è stata piuttosto breve mentre si è consolidata la tradizione vincente nel Mondiale Supersport proseguì con campioni quali Kenan Sofuoğlu, Andrew Pitt e Michael van der Mark, confermando la supremazia di Ten Kate in una categoria nella quale ha scritto pagine indelebili, con dieci titoli piloti conquistati.
Il segreto
Ten Kate ha saputo innovare, adattarsi con il passaggio da Honda a Yamaha, e formare talenti. E' passato attraverso piloti di fama internazionale come Jonathan Rea, Leon Haslam e Sylvain Guintoli a piloti quasi sconosciuti mantenendo però sempre una forte identità, un’ossessione per il dettaglio e una capacità unica di far crescere ogni singolo componente, dentro e fuori dalla pista.
Nell'ultimo lustro Ten Kate ha vinto 2 volte il titolo con Dominique Aegerter e si è poi classificata al secondo posto con
Stefano Manzi. Ora il pilota riminese è lanciatissimo verso il successo. Gli scongiuri sono d'obbligo ma è sicuramente sulla strada giusta.