Strano ma vero: siamo a fine luglio ma nel Mondiale Superbike restano ancora tante moto ufficiali libere. L'elenco delle posizioni vacanti è insolitamente lungo. Balla una sella in Ducati Aruba (Alvaro Bautista non confermato), un'altra in Yamaha Pata Maxus (Jonathan Rea in partenza) più quella in GRT che verrà liberata da Domininque Aegerter ai titoli di coda. BMW deve rimpiazzare il campione del Mondo Toprak Razgatlioglu in attesa di definire la posizione della seconda guida Michael van der Mark. Honda HRC vorrebbe ripartire da zero, tagliando sia Iker Lecuona che Xavi Vierge ma al momento l'unica CBR-RR ufficiale assegnata è per Jake Dixon. Il britannico impegnato in Moto2, ad oggi, è l'unico pilota del Motomondiale ad aver deciso di scendere nel Mondiale delle derivate dalla serie. Per lui è quasi un ritorno a casa, visto che si è fatto conoscere nel British Superbike.
MotoGP, nessuno si muove
Anche se gran parte dei piloti top class è bloccata anche per il 2026, i team Superbike erano convinti di poter contare su qualche esubero di livello. Nelle scorse settimane si è parlato tanto di Jack Miller, ma l'australiano non si muoverà da Pramac Yamaha, con il portoghese Miguel Oliveira destinato a far posto a Toprak Razgatlioglu. Secondo le ultime indiscrezioni però pare che Oliveira non voglia assolutamente uscire dal giro e piuttosto che andare in Superbike si accontenterebbe di un posto da tester. Il piano è logico: restare nell'orbita MotoGP in vista della grande girandola di rinnovi che si accenderà la prossima primavera.
Perchè la Superbike non attira?
Aron Canet è (o è stato...) il primo della lista in Aruba Ducati e BMW Motorrad. Ha parlato fitto fitto con entrambe, ma non l'hanno convinto. Lo spagnolo, adesso in Fantic Moto2, sarebbe il candidato ideale per affiancare Nicolò Bulega. Ma non sono piaciute nè l'offerta economica (200 mila €?) tantomeno la proposta di accordo annuale con opzione '27 a favore del team, cioè le identiche condizioni che aveva Bautista. La BMW invece pagherebbe benissimo, ma con Aron non sono arrivati neanche a parlare di soldi. I tedeschi vogliono impegnarsi solo per un anno, perchè i programmi Superbike 2027 devono ancora essere approvati dai dirigenti (
qui i dettagli). Quindi significherebbe avere un salario da top rider ma con il rischio di ritrovarsi a piedi: non l'ideale per un ragazzo che viaggia verso i 26 anni e non ha perso la speranza di arrivare in MotoGP.
Yamaha e Honda alla finestra, l'ipotesi Marc VDS
Canet vuole un programma di prospettiva e competitivo da subito, garanzie che nè Yamaha tantomeno Honda (che ci sta provando forte...) possono offrire. Aron ha un'offerta sul piatto anche da Marc VDS: un ottimo ingaggio e accordo pluriennale. Ma parliamo pur sempre di una squadra satellite, anche se con organizzazione, budget e ambiziosi al top. Nonostante sia desiderato dalle quattro squadre più potenti del paddock Superbike, potrebbe anche decidere di restare un altro anno in Moto2 con Fantic.
Restano i vecchi draghi: Bautista, Rea e Iannone dove vanno?
In Ducati Aruba l'alternativa porta il nome di Jaume Masia: è relativamente giovane (25 anni) e ha già vinto un Mondiale, in Moto3 due anni fa. Ma soprattutto gli ingegneri del reparto corse conoscono benissimo il suo potenziale, visto che lo spagnolo corre in Supersport con la Panigale V2 del team satellite Calero. I suoi parametri di guida siano decisamente superiori a quelli degli altri piloti del marchio, ma ovviamente la Supersport non è la Superbike. E i veterani Bautista, Rea e Iannone dove andranno? Al momento i posti liberi non mancano, pur cui la possibilità di rivederli in pista nel 2026 è concreta. Per ciascuno di essi, per esempio, la proposta one-shot di BMW potrebbe essere accettabile. La Superbike dopo la tappa in Ungheria si fermerà fino a inizio settembre: succederà qualcosa subito o dovremo aspettare ancora a lungo?
Foto: Instagram