Perché chi guida un’auto elettrica preferisce le moto tradizionali?

Storie di Moto
martedì, 16 settembre 2025 alle 19:00
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La Tesla Model Y e la Ducati Multistrada vicine, una a fianco all'altra, nello stesso garage. O la Omoda5 elettrica e la Honda Pan European sotto lo stesso tetto. Il direttore di Corsedimoto Paolo Gozzi ha un'auto elettrica in garage e un'Aspes 125 2T Trofeo 1977, perfettamente funzionante, orgogliosamente esposta nell'ingresso di casa. Sì, molti possessori di auto elettriche posseggono anche una moto rigorosamente a combustione. La sospensione del Mondiale MotoE ha acceso il dibattito sull'elettrico, anche e soprattutto tra i più accesi sostenitori dei veicoli "green".

Perché tanti che amano le auto elettriche non comprerebbero mai una moto EV?

"E' semplice: per determinati usi e per determinate tipologie di automobilisti, l'auto elettrica garantisce una serie di vantaggi così grandi da poter essere considerati una rivoluzione" sostiene Paolo Gozzi. Ovviamente l'auto elettrica va inserita in un contesto familiare, lavorativo e di infrastruttura, non va presa a caso. Se viaggi quasi sempre in autostrada è sconsigliata, se non hai dove ricaricarla pure. Poi bisogna sapere che, per esempio, ci sono forniture elettriche casalinghe a costo zero di quota energia notturna, che permettono di ricaricare gratis. Per chi ha i pannelli solari sul tetto anche meglio. Con l'auto elettrica abbattere quasi a zero i costi del "pieno" è possibile. Ma non lo dicono sennò le accise sui carburanti chi le paga?
Il motorsport classico però non si confà con l'elettrico. Il fallimento della MotoE era logico. Non puoi portare il rock alla messa, dove amano i canti gregoriani. E non puoi suonare musica sacra al pubblico di Vasco Rossi. Le moto elettriche da corsa dentro i circuiti tradizionali stonano, andrebbero portate in altri contesti. Ma nelle moto non ci sono nè soldi nè idee per seguire la strada della Formula E, che ha un suo pubblico ben diverso da quello del motorsport "endotermico". C'è chi rimpiange i 2T, come me, figuriamoci se poteva affascinarci l'elettrico."
Il rumore per il motociclisti è ancora sinonimo di divertimento. Se l'auto viene considerata principalmente un mezzo di trasporto (nonostante le auto elettriche siano comunque divertentissime da guidare come hanno confermato perfino dei piloti di rally), la moto è un’esperienza sensoriale fatta di suono e vibrazioni.

Il gigante Honda darà la vera svolta?

Diverso il discorso delle moto da enduro o degli scooter. Tanti motociclisti sono favorevolissimi alle moto elettriche per andare in giro per boschi perché senza rumore e senza puzza ci si gode più la natura e ci si diverte ugualmente. L'elettrico viene considerato perfetto anche per la città quindi per andare al lavoro o all'università. Non a caso scooter e motorini elettrici stanno riscuotendo sempre più successo. Però qualcosa sta cambiando. Honda sta puntando molto sulla EV Fun, una moto vera, con batterie poco invasive e ricarica veloce CCS. Significherà fare il "pieno" (2-300 chilometri di autonomia) nel tempo di un cappuccino, com'è già possibile adesso per le auto nelle aree di sosta autostradali dotate di colonnine super charge da 300 kw.

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