MotoGP, prove di futuro: come sono andati i test Pirelli a Misano

MotoGP
martedì, 16 settembre 2025 alle 19:39
pirelli motogp test
Dopo i test ufficiali di ieri, oggi era il primo contatto della MotoGP con gli pneumatici Pirelli, nuovo fornitore unico per la grande rivoluzione del 2027. In azione a Misano tutti i collaudatori delle varie case della classe regina: Augusto Fernandez per Yamaha, Daniel Pedrosa per KTM, Takaaki Nakagami per Honda, Lorenzo Savadori per Aprilia e Michele Pirro per Ducati. Chiaramente non c'è nessun rilievo cronometrico pubblico, anche perché inutile in questo tipo di test, ma ecco cos'è stato provato.

Il programma Pirelli

Pirelli aveva organizzato il programma di test in accordo con le case costruttrici. Ha messo a disposizione di ogni team 7 set di gomme, in due versioni diverse per l’anteriore e tre per il posteriore. Tutti nelle attuali misure utilizzate in MotoGP, quindi 17 pollici di diametro per cerchi con larghezza di 4 pollici all’anteriore e 6,25” al posteriore. Per questo specifico test sono state utilizzate le moto attuali con abbassatori disattivati e, in alcuni casi, depotenziate e modificate nell’aerodinamica.
Non esistendo ancora le "nuove" MotoGP, è stato un modo per simulare la configurazione delle 850 che debutteranno appunto tra due stagioni. A Misano i tester hanno trovato condizioni prevalentemente soleggiate e pista asciutta, con temperature dell’asfalto comprese tra i 25 e i 43 gradi centigradi. La situazione ideale per ottenere i migliori feedback possibili per proseguire nello sviluppo degli pneumatici anteriori e posteriori che saranno utilizzati in MotoGP.

Il commento di Giorgio Barbier

"Il test di Misano ha rappresentato il primo passo del nostro ritorno nel Motomondiale" ha dichiarato il Direttore Racing Moto di Pirelli. "Siamo molto soddisfatti sia del clima collaborativo che si è instaurato tra il nostro team di ingegneri e i tecnici e i piloti dei Test Team sia delle prestazioni dei pneumatici. Il test si è svolto rispettando il run plan previsto, che includeva anche una simulazione di gara Sprint, e i primi feedback ricevuti sono molto incoraggianti e da questo test usciamo con molti dati da analizzare per continuare il nostro lavoro di sviluppo dei pneumatici Pirelli da MotoGP. Tra le caratteristiche che sono state più apprezzate ci sono sicuramente il grip, la velocità di warm-up e la prevedibilità di comportamento.
Abbiamo deciso di approcciare la MotoGP con la stessa filosofia che ci ha sempre contraddistinto nelle competizioni motociclistiche: le gomme dovranno essere dedicate esclusivamente alla classe regina, perché questo è quello che prevede il regolamento, e sfrutteremo tecnologie e processi consolidati in anni di produzione con il triplice obiettivo di rendere la nostra partecipazione a questo campionato un esempio virtuoso di sostenibilità nel motorsport, offrire una qualità e un’omogeneità costruttiva di prodotto e, non meno importante, per riuscire a trasferire in modo più diretto le tecnologie e il know-how che matureremo in MotoGP anche nei pneumatici destinati all’utilizzo stradale a vantaggio di tutti i motociclisti nel mondo”.

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