Era l'obiettivo stagionale e ci è riuscito.
Mattia Virone è uno dei campioni dei Trofei Motoestate 2024, nel suo caso il titolo 300SS. Un risultato dichiarato al
momento del rinnovo sia da lui che dal team Extreme Racing Service: dopo una prima stagione insieme, il 16enne di Lipomo (provincia di Como), sempre in sella alla Kawasaki Ninja 400 del team guidato da Paolo Caravita, ha trionfato. Un traguardo con vista al Campionato Italiano Velocità per il 2025... Nel frattempo il giovane pilota classe 2008 è ancora uno studente: oltre agli impegni in moto, studia Meccatronica all'I.T.I.S. "Magistri Cumacini" di Como. Conoscete la sua storia? Ve la raccontiamo.
Mattia Virone, campione 300SS nei Trofei Motoestate. Ci racconti il tuo 2024?
Non era partita benissimo perché sono arrivato al primo round senza allenamento per dei problemi che ho avuto, invece è andata molto bene! Col team abbiamo fatto una crescita molto importante, sia a livello mio di guida e di esperienza, che nel lavoro con la squadra per sistemare la moto. Un campionato bello, anche col mio rivale Sala abbiamo fatto tante battaglie, pulite ma intense.
Il titolo Motoestate era l'obiettivo, ma ti aspettavi di farcela?
Se devo essere sincero un po' me l'aspettavo, ci speravo, anche se non c'è mai niente di scontato. Anche perché all'ultimo round siamo arrivati con poco margine tra me e Sala. Ma era il secondo anno con Extreme Racing Service e sapevo di poter fare bene. L'obiettivo iniziale era appunto vincere, volevamo farcela anche per il salto che faremo l'anno prossimo e ci siamo riusciti, è andata bene.
Quale consideri la tua gara più bella, quella magari in cui hai capito di poter vincere?
Direi a metà stagione a Magione, è lì che ho creato un piccolo distacco. È stato un weekend molto importante, sia per il fatto che c'era la doppia gara sia perché è una pista che mi è sempre piaciuta. Sono andato molto forte e sono riuscito a fare doppietta: lì ho iniziato a pensare che era fattibile.
Qual è stata invece la gara più "brutta" della stagione?
Non c'è nessuna in cui sia andato davvero male o sia stato io sottotono. Una però che non mi è piaciuta tantissimo è stata l'ultima a Cervesina. Ho vinto il titolo, quindi abbiamo raggiunto l'obiettivo, ma non ero molto soddisfatto di come l'avevo gestita. Avevo un po' di ansia di buttare via il campionato e questo mi ha un po' rallentato. Abbiamo fatto scappare Sala, quindi non ero pienamente soddisfatto, però alla fine è arrivata la vittoria del campionato che ha compensato.
Tagli il traguardo, sei campione Motoestate: il primo pensiero?
Più che un pensiero, direi una sensazione di leggerezza, ma anche una carica in più per l'anno prossimo. Ho vinto il campionato, bene, ma devo continuare a lavorare per i prossimi anni. L'obiettivo di tutti noi piloti alla fine è arrivare al Mondiale. Io non sono uno che si emoziona troppo, però sono stato molto contento per il team, che ha sempre dato il massimo in questi due anni. Ho ripagato i loro sforzi.
Sai già cosa farai nel 2025?
Stiamo pensando di fare il CIV Sportbike, sempre con Extreme Racing Service e con una Aprilia RS660. Al momento però non c'è ancora niente di ufficiale. Ho però già avuto occasione di provare la moto, non ho fatto molto ma posso dire che mi sono trovato già bene.
Facciamo un salto indietro: com'è iniziata la tua storia di moto?
La passione deriva dalla mia famiglia. Sono sempre stato immerso nel mondo dei motori grazie a mio zio, che ha corso in Sport Production 125 GP, e a mio nonno, pure lui ha gareggiato a livello italiano. Quando avevo tre anni mio zio mi ha regalato una minimoto e mi è piaciuta subito, da lì hanno cominciato a portarmi nei parcheggi.
Cominci poi a fare un pochino più sul serio.
Abbiamo conosciuto la vecchia Lorenzo School, che adesso si chiama SMC Scuola Motociclismo, ho cominciato ad andare in questa scuola a Como e ho fatto le prime gare a sei anni. Mi sono poi spostato a Codogno, ancora la mia pista di casa, e da lì ho iniziato a fare i campionati che organizzava Lucrezia Cremonesi, la proprietaria del circuito. Lì ho conosciuto anche Francesco Graziano: avevano creato un team e mi hanno preso con loro per farmi fare l'Italiano Minimoto Junior C e il Trofeo Simoncelli nel 2019. Ho chiuso 4° nell'Italiano e 3° nel Trofeo Simoncelli.
Arrivano anche i primi titoli.
Sì, alcuni in minimoto. Nel 2020 non ho fatto l'Italiano per motivi economici, ma siamo riusciti sempre con Francesco a fare l'Europeo, una sola tappa a Adria, e l'abbiamo vinto! Mi sentivo come in una bolla, sono riuscito ad andare fortissimo. Sono stato veloce nelle libere, ho fatto la pole position, ho vinto Gara 1 e Gara 2, con giri veloci in entrambe. Un fine settimana speciale! Finito l'Europeo ho iniziato ad allenarmi con un CRF 150 e ho fatto il Motosportcup, finché nel 2022 non sono approdato nel Motoestate. Nel 2023 sono passato in Extreme Racing Service, dove sono rimasto anche quest'anno.
Sei ancora uno studente. Com'è l'alternanza scuola-moto?
Unire allenamenti e studio non è facilissimo, però se ci si impegna si riesce a fare tutto.
La stagione è finita, adesso cosa farai?
Questo è il momento in cui bisogna spingere sull'allenamento. La moto che dovrò guidare l'anno prossimo sarà molto più fisica di quella di quest'anno, quindi, ora che sono finite le gare, posso concentrarmi sulla preparazione. Ovviamente cercheremo poi di andare ad allenarci in moto nei kartodromi qui in Italia, tempo permettendo.