Mauro Noccioli, il ritorno: il tecnico di Rossi e Biaggi rientra in Superbike

Storie di Moto
martedì, 01 luglio 2025 alle 19:00
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Mauro Noccioli è da oltre quart'anni una delle figure di riferimento del motociclismo internazionale. A fine 2024 si è riavvicinato al paddock del Mondiale Superbike e lo ha fatto con Petronas MIE Honda in Supersport. La sua nuova sfida è all'insegna dell'amore per il motociclismo, della passione autentica che lo ha sempre contraddistinto.
Mauro Noccioli, fiorentino classe 1956, ha iniziato la carriera nel motocross, dove ha contribuito a undici titoli italiani e alla vittoria alla Parigi‐Dakar con Edi Orioli. "Ai tempi del cross ho conosciuto Ivano Beggio e tutti quelli del vecchio giro Aprilia e così nel 1988 ho iniziato a lavorare nel Motomondiale - racconta Mauro Noccioli a Corsedimoto - Inizialmente ero con Fabrizio Guidotti. Un tempo il motociclismo era diverso rispetto ad oggi: c'erano valori forti, le parole contavano quasi più dei contratti. Sono rimasto nel paddock della MotoGP praticamente fino ai giorni nostri. Io non ho mai seguito il gregge ma la mia strada e la cosa più difficile era "sopravvivere" in quell'ambiente. Ho avuto per alcuni anni anche un mio team. Avevo un filo diretto con Aprilia, ero della vecchia scuola. Ero una sorta di "figlio" di Jan Witteveen con cui ho sempre collaborato e con cui c'è stato un rapporto di grande fiducia. Ho nutrito una profonda stima per Ivano Beggio, per i valori che trasmetteva".
Mauro Noccioli ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo tecnico di Aprilia lavorando al fianco di campioni emergenti. Grazie alla sua esperienza, Valentino Rossi definì quella fase come decisiva per la sua carriera. Ha collaborato con tantissimi campioni, oltre a Rossi, anche con Max Biaggi, Loris Capirossi e tanti altri. Nell'ultimo decennio è diventato responsabile tecnico di Dominique Aegerter in Moto2 con il team MV Agusta Forward. Mauro Noccioli ha lavorato al 90 per cento nel paddock del Motomondiale ma ha fatto un'esperienza importante anche nel Mondiale Superbike con il team IodaRacing. È stato capotecnico nel progetto Aprilia RSV4 SBK portato avanti dal team italiano tra il 2015 e il 2016.

Mauro Noccioli in Supersport con Petronas MIE Honda

"Sono toscano e noi toscani siamo una razza strana con i nostri pregi ed il nostri difetti - spiega Noccioli - l'accordo con il team Mie Honda è nato quasi per caso perché lavoro da diversi anni nei campionati giovanili, in particolare nelle Ohvale. In Supersport mi occupo soprattutto della moto del malese Syarifuddin Azman e con lui l'obbiettivo principale è qualificarsi. Io credo comunque che anche con la vecchia CBR 600, lavorandoci, si potrebbero ottenere dei risultati migliori senza grandi investimenti. Io spero di riuscire a portare un po' della mia esperienza pure in Supersport come avevo fatto in precedenza in 125, 250... Il paddock della Superbike mi piace. Bellissimo il bagno di folla nel paddock che c'è stato a Cremona e credo che bisognerebbe tornare alle origini, ispirandosi un po' anche ai tempi della gestione Flammini. Superbike e Supersport dovrebbero ritrovare la loro vera identità. E non è importante tanto la quantità di gare quanto la qualità".

Mauro Noccioli e il vecchio amore GP

"Sono stato a fare un giro al Mugello e mi ha fatto piacere rivedere e riabbracciare, tanti vecchi amici ma ho avuto la sensazione che l'ambiente si sia, come dire, appiattito. Tanti si lamentavano di come si svolge, di come non stia crescendo. Credo che per rilanciare il Motomondiale bisognerebbe fare un po' come in America dove le gare sono degli eventi, delle feste. Credo sia fondamentale che la gente viva a contatto con le moto. Il rilancio del motociclismo potrebbe partire proprio da questo con grandi feste del motociclismo, iniziando magari dagli impianti come Le Mans in cui si respira storia".
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