Grossglockner anzi Großglockner. Come si scrive e si pronuncia? I motociclisti italiani fanno sempre una gran fatica a scriverlo e dirlo ma lo amano. Lo amano alla follia. C’è qualcosa di magico e ancestrale in questo percorso, nella strada che si inerpica tra cime imponenti, ghiacciai eterni e scenari da fiaba. Per un motociclista, questa magia si amplifica con il vento che accarezza il viso e l'odore pungente delle rocce e dei prati alpini. La strada è aperta da inizio maggio a fine ottobre/inizio novembre ma in settembre è possibile che le temperature siano già molto basse. Siamo in Carinzia, Austria, più o meno a 150 chilometri di distanza dal confine italiano di Tarvisio.
Grossglockner in elettrico
Ora c'è chi percorre la strada alpina del Grossglockner anche con la
moto elettrica utilizzando l'Eco-Ticket, il biglietto scontato per veicoli elettrici. Le colonnine di ricarica non mancano, anzi! Lungo il percorso è pieno di stazioni di ricarica per i veicoli ad emissioni zero. Manca il rumore ma la magia è la stessa con le marmotte e gli stambecchi sempre presenti in quella zona, con quei tornanti che tolgono il fiato. La Grossglockner Hochalpenstrasse è lunga circa 48 chilometri, si snoda con una maestria ingegneristica che ha dell'incredibile, offrendo 36 tornanti che sono un vero e proprio inno alla guida su due ruote. Ogni curva è una promessa, ogni salita una nuova vista mozzafiato.
Da dove si parte e cosa aspettarsi lungo il percorso
Il viaggio inizia a Bruck an der Großglocknerstraße o a Fusch, dove si paga un pedaggio che, per quanto possa sembrare oneroso (€ 30,50) vale ogni singolo centesimo. L'asfalto, impeccabile, invita a una guida fluida e sicura, mentre l'ambiente circostante si trasforma a ogni chilometro. Si passa dai dolci prati verdi della valle a un paesaggio sempre più aspro e roccioso, fino a superare la linea degli alberi e immergersi in un regno di alta montagna. L'aria si fa più fresca e frizzante, e ogni sosta diventa un’occasione per ammirare le vette innevate. Il piacere non è solo nella velocità, ma nella capacità di percepire ogni minima variazione del terreno, di sentire il calore del motore e di inclinare la moto in armonia con la strada.
Lungo la strada non mancano i punti di interesse che invitano a fermarsi. La Fuscher Törl (2.428 m) e il Fuscher Lacke (2.262 m) sono i primi belvedere che regalano panorami da cartolina. Ma il vero culmine, in tutti i sensi, è l’Edelweißspitze, il punto più alto della strada a 2.571 metri. L'ascesa è ripida, con tornanti stretti, ma la vista a 360° su oltre 30 cime di tremila metri ripaga di ogni sforzo. Tornati sulla strada principale, il percorso scende dolcemente verso la Franz-Josefs-Höhe. Questo è il vero cuore pulsante dell'esperienza Grossglockner. Qui, a 2.369 metri, si apre una vista spettacolare sul Pasterze, il ghiacciaio più grande delle Alpi Orientali, e sul Grossglockner stesso, imponente e maestoso.
Come prepararsi
Per godere appieno di questo viaggio, la preparazione è fondamentale. Le condizioni meteo in alta montagna possono cambiare rapidamente, quindi è consigliabile informarsi in anticipo e vestirsi a strati. Pneumatici in buone condizioni e freni efficienti sono un must, data la pendenza e i tornanti.
Guidare sulla Grossglockner Hochalpenstrasse è un’esperienza che ogni motociclista dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. È un viaggio che unisce la passione per la moto alla contemplazione della natura, un percorso che non si esaurisce con l'arrivo alla meta, ma che continua a vivere nel cuore e nella memoria.
Foto Carinzia.at