Il 25 agosto
Jonathan Rea ha
annunciato il suo ritiro da pilota a tempo pieno a fine 2025. Non sarà più in griglia dal Mondiale Superbike nel 2026. Aveva provato a ottenere una Ducati Panigale V4 R per garantirsi almeno un'altra stagione nel campionato, però i team con i quali aveva parlato hanno fatto altre scelte. Sarà sicuramente strano non vederlo più in azione nella categoria di cui è recordman di vittorie, ma un sei volte campione del mondo SBK non può avere grandi rimpianti per la sua carriera.
Superbike, Rea e Yamaha: a caccia di un finale degno
Il pilota nord-irlandese sperava di ritirarsi diversamente e non dopo due stagioni così travagliate. Da quando ha lasciato Kawasaki per accasarsi in Yamaha ha dovuto fare i conti con infortuni e problemi di adattamento alla moto che non si aspettava. I guai fisici sono stati un grosso limite. Nel 2025 la caduta nel test a Phillip Island gli ha fatto saltare tre round e questo non lo ha aiutato nell'ottica di restare sulla griglia Superbike anche nel 2026.
Jonathan Rea cercherà di fare del proprio meglio per concludere dignitosamente la sua esperienza nel WorldSBK, anche se non ha alcun tipo di pressione e niente di particolare da dover dimostrare. È già una leggenda e i quattro round finali di questa stagione non cambieranno la sua carriera. Certo, sarebbe bello vederlo vincere almeno un'altra volta e con il terzo marchio diverso, però sappiamo anche che sarà molto difficile. Già salire sul podio richiederebbe un'impresa.
SBK Francia, quali aspettative a Magny-Cours?
In questo weekend in Francia il pilota del team Pata Maxus Yamaha correrà per la prima volta da quando ha annunciato il ritiro, l'ultima a Magny-Cours: "Ho emozioni contrastanti e, sebbene sia qualcosa a cui penso da molto tempo, era importante condividere la decisione durante la pausa estiva con l'unico obiettivo di arrivare in Francia senza alcuna pressione e di dare un'ottima prova di me stesso e della Yamaha R1".
Rea vorrebbe fare dei buoni risultati su una pista che gli piace e sulla quale ha conquistato nove vittorie in Superbike: "Magny-Cours è speciale per molte ragioni e lì ho vinto il mio primo titolo, ma l'anno scorso è stata rovinata da un infortunio quando ho dovuto operarmi al pollice dopo essere caduto in Gara 1 con Bulega all'ultima chicane. Quest'anno spero di lasciarmi alle spalle i "demoni" del 2024. Mi piace molto la pista: si adatta al mio stile e si adatta anche alla Yamaha R1".
Superbike, Locatelli sfida Petrucci e Bautista
L'obiettivo di Rea nel finale di stagione è chiaro e lo è anche quello del suo compagno di squadra Andrea Locatelli, che invece sta lottando con Danilo Petrucci e Alvaro Bautista per il terzo posto nella classifica generale SBK. Loka è quarto a -15 da Petrux. Sta disputando un campionato caratterizzato da tanta costanza. Negli ultimi round a Misano, Donington e Balaton ha sempre chiuso in top 5. Da aggiungere anche il secondo posto alla 8 Ore di Suzuka, prestigiosa tappa del Mondiale Endurance.
È un momento molto positivo per Locatelli, che in Francia di avere tra le mani una R1 in grado di permettergli di lottare per il podio: "Magny-Cours è una buona pista per noi - ha detto - Abbiamo un'altra buona opportunità con la Yamaha R1. Il circuito è scorrevole, con molte curve, piuttosto tecnico, ma sappiamo che funziona bene con la Yamaha R1 e quindi cercheremo di spingere ancora per ottenere il massimo risultato". Il pilota lombardo è fiducioso di poter conquistare punti pesanti per il suo obiettivo terzo posto. Lo scorso anno non andò benissimo (ottavo, ritiro, nono nelle gare), ora ha ben altre aspettative.
Foto: Yamaha Racing