La magie delle corse su strada. La North West ha un fascino unico, resta veramente nel cuore. L'ultima edizione ha riscosso un enorme successo (
leggi il resoconto). Filippo Delmonte l'ha vissuta in qualità di team manager dello svizzero Mauro Poncini, ventiquattresimo e ventitreesimo in Supersport, ventesimo in SuperTwin. Delmonte racconta le sue emozioni a Corsedimoto.
"La North west è stupenda, un altro mondo! Era ad tanti anni che volevo andare a vederla. In passato avevo seguito per la comunicazione Alessio Corradi in due Tourist Trophy, mi hanno sempre affascinato dunque le gare su strada. Quest'inverno è venuto ad me Mauro Poncini, siamo amici di famiglia da una vita. Lui fa l'IRRC, mi ha detto che sarebbe voluto andare alla North West e così ho deciso di dargli l'R7 del mio team ed andare con lui. Da lì è nata quest'avventura. Vedere una moto Delmo Racing lì è stato meraviglioso".
Alla North West una folla oceanica
"L'ambiente è stupendo: lungo le strade c'è un oceano di gente fin dal giovedì. Il top si ha da sabato mattina. Siamo partiti dalla casa che avevamo preso a 3 km dal paddock e ci abbiamo impiegato oltre mezz'ora. File di macchine, gente a piedi, assiepata, sopra le case...Chi vive lì fa poi business: offre la sedia per vedere la gare, da mangiare...Tipo hospitality fatte in casa e si parla di centomila persone: bellissimo!"
Piloti rivali ma amici
"I piloti delle road race sono fantastici, si aiutano e c'è il massimo rispetto. Hickman durante le prove ha dato una mano a Rutter a sistemare le sospensioni. Io chiesto al capo tecnico di Rutter i rapporti a perché è una gara molto particolare e difficilissima: essendo la prima volta tante cose non le sapevamo. Il meccanico di Rutter allora mi detto "fai pure una foto che tanto siamo tutti qui per correre". Ti aiutano tutti! Poi se vedono che sei dell'estero, ti aiutano ancor più volentieri: è un clima meraviglioso!".
Lotte al cardiopalma tra i muri
"In gara partono in 2 gruppi: prima i primi 30 poi i secondi 30. Bellissima la partenza, il tracciato: fanno delle lotte da cardiopalma vicino ai muri. D'incidenti gravi non ce ne sono stati ed è stato tutto perfetto. Per quel che riguarda il mio team è stata molto dura però Mauro Poincini è andato forte per essere alla prima volta sia con la Supersport che con la Super Twin. In più dei manager inglesi hanno visto le moto e ci hanno fatto i complimenti per la cura e ci ha fatto molto piacere. È una gara assolutamente da vedere, totalmente diversa dalle altre ed è la sua bellezza".